martedì 13 agosto 2013

Giacomo Puccini e Pietro Mascagni: Torre del Lago celebra i due Maestri

Autore: Silvia Cosentino - Caporedattore di 4rum.it e FULL Magazine

Sabato 10 agosto al Gran Teatro all’Aperto di Torre del Lago è andata in scena la seconda replica del Dittico, composto da Il tabarro e Cavalleria Rusticana: un’occasione per affiancare alla musica pucciniana un omaggio a Pietro Mascagni, nei 150 anni dalla sua nascita.

Sebbene la collocazione ideale de Il tabarro sia indiscutibilmente quella che prevede la messa in scena del Trittico pucciniano nella sua completezza (giacché le tre brevi opere che lo compongono, seppur con storie, tematiche e ambientazioni assai differenti, sono comunque legate da un progetto comune e da un’unità musicale da non poter trascurare), sicuramente l’accostamento con il capolavoro del compositore livornese trova sensatezza nell’atmosfera delittuosa e passionale che è possibile riscontrare in entrambe le vicende.

Ciò che maggiormente convince nei due allestimenti è individuabile nella cura dedicata a scenografie e costumi. Ne Il tabarro, la scena è interamente occupata dal barcone di Michele, restituito realisticamente, e mossa dalla varietà degli abiti dei vari personaggi; in Cavalleria, luogo dell’azione è un antico teatro greco, ai cui lati si sviluppano abitazioni e sulla cui sommità si erge la chiesa, luogo fisico e simbolico fondamentale per quest’opera. Straordinari i costumi sfavillanti e preziosi delle donne che prendono parte ai festeggiamenti per la Pasqua, così come molto interessante si rivela la cura dei dettagli riservata alle celebrazioni del Triduo. 

Valida la performance di tutti gli interpreti, sia dal punto di vista canoro che attoriale, in particolare colpiscono quelle dei due maschili che si destreggiano in una doppia parte: il tenore calabrese Francesco Anile (Luigi/Turiddu) e il baritono sardo Alberto Gazale (Michele/Alfio). 

Purtroppo l’esecuzione dell’Orchestra del Festival non si rivela all’altezza delle due opere, in particolare de Il tabarro (musicalmente assai complesso, anche se apparentemente lineare a un ascolto superficiale), in vari momenti straziato da varie stonature e da una mancata compattezza della compagine, che il direttore Alberto Veronesi non riesce a tenere salda. Dispiace davvero che, proprio nel luogo più indiscutibilmente più caro a Giacomo Puccini, troppo spesso non si riesca a onorare l’aspetto più importante, ovvero quella SUA musica che lo ha reso immortale in tutto il mondo. 

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12 luglio, 10-17 agosto 2013
Dittico – nuovo allestimento

IL TABARRO
Dramma in un atto
Libretto di Giuseppe Adami
Da Didier Gold: La Houppelade
Musica di Giacomo Puccini
Ed. Casa Ricordi
Michele: Alberto Gazale
Luigi: Francesco Anile
Tinca: Mario Bolognesi
Talpa: Luigi Roni
Giorgetta: Chiara Angella
Frugola: Renata Lamanda
Scaricatori, un venditore di canzonette, midinettes. Un suonatore d’organetto. Due amanti.


CAVALLERIA RUSTICANA
Melodramma in un atto
Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci
Tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga
Musica di Pietro Mascagni
Ed. Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano
Santuzza: Anda Louise Bogza
Turiddu: Francesco Anile
Mamma Lucia: Silvia Pasini
Alfio: Alberto Gazale
Lola: Renata Lamanda


Regia di Antonio Calenda
Scene di Nicola Rubertelli
Costumi di Stefano Nicolao
Orchestra del Festival Puccini
Direttore Alberto Veronesi
Coro del Festival Puccini
Maestro del Coro Stefano Visconti
Coro delle Voci Bianche del Festival Puccini
Maestro del Coro delle Voci Bianche Sara Matteucci

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