lunedì 15 aprile 2013

Effetti collaterali - Steven Soderbergh


Autore: Roberto Bernocchi

Emily Taylor è una donna fragile. Salvata da una vita di stenti dal giovane marito, mago della finanza, si ritroverà in disgrazia dopo il suo arresto per insider trading. Superata con fatica una prima crisi depressiva, dovrà nuovamente ricorrere ad un aiuto psicologico dopo che il marito uscirà di prigione. Grazie al Dottor Banks (Jude Law) e a potenti farmaci antidepressivi, proverà a risollevarsi e a ritrovare serenità. Ma ben presto i farmaci riveleranno degli imprevedibili effetti collaterali.

Si parte da un tema divenuto centrale nella società americana: l’uso esteso di farmaci antidepressivi. L’antidepressivo “non ti fa diventare quello che non sei - si spiega nel film - ma ti aiuta ad essere quello che sei”. Alle ansie della contemporaneità si risponde oggi con pillole miracolose, prescritte con troppa facilità da psichiatri senza scrupoli, spinti con troppa facilità da case farmaceutiche senza scrupoli. A danno di pazienti disorientati, incapaci di contrastare la depressione con proprie risorse, forza di volontà o grazie al sostegno dei propri cari. Certo la depressione è una malattia, è “l’incapacità di costruire un futuro”, si dice nel film, ma l’equilibrio personale può essere trovato anche senza far ricorso alle risposte della medicina.
Nel film, il tema dei farmaci, che pare centrale fin dall’inizio, è però funzionale al racconto di una torbida storia di bassezze e avidità.

Sulla carta, il ruolo dei cattivi spetta ovviamente alle case farmaceutiche e, subito dopo, agli psichiatri, pronti a somministrare farmaci sperimentali anteponendo il proprio interesse personale a quello dei pazienti. Ma, a ben vedere, quelli che sulla carta dovrebbero essere i cattivi non sono poi così cattivi. Sembrano infatti avere una coscienza, una propria deontologia, umana e professionale. Insomma, diversamente dal solito, sembra di essere di fronte a delle figure positive. Forse Jude Law trascura la famiglia, ma rispetta i protocolli, informa i pazienti, si preoccupa per loro. Allora chi sono i cattivi veri?

Non sarò certo io a svelarvi i retroscena di questo appassionante film che si basa su una bella storia, ricca di capovolgimenti e colpi di scena. Una storia che rivela le verità e la profondità del male, scena dopo scena. Una storia ben raccontata da Soderbergh e da un cast di attori espressivi, capaci di regalare alla macchina da presa le loro espressioni migliori. Visi angelici, sorrisi rassicuranti, pianti fragili e commoventi. Ognuno dei protagonisti sembra essere a tratti un esempio di umanità, rettitudine, coraggio. Sembra. Buona visione.

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