mercoledì 23 gennaio 2013

La Valchiria secondo La Fura dels Baus


Autore: Silvia Cosentino - Caporedattore di 4rum.it e FULL Magazine

Il Maggio Musicale Fiorentino inizia a celebrare Richard Wagner inaugurando la Stagione 2013 con Die Walküre; lo fa nel modo più spettacolare possibile, riproponendo l'allestimento del 2007 della compagnia catalana La Fura dels Baus, per la regia del suo fondatore Carlus Padrissa e la direzione di Zubin Mehta. Cinque ore di musica per la prima giornata di Der Ring des Nibelungen, colossale progetto che vide Wagner impegnato per circa trentatre anni, dal 1843 al 1876, anno della prima, integrale rappresentazione a Bayreuth. 

Abbandonati i sostenuti ritmi del Prologo, L'oro del Reno, in La Valchiria si assiste a una dilatazione del tempo narrativo e a un momentaneo, apparente allontanamento dalla vicenda principale dell'anello conteso tra Alberich e Fafner; protagonista è invece la vicenda amorosa tra i due gemelli Siegmund e Sieglinde, figli umani del dio Wotan, che trovano nella valchiria Brunilde (loro sorellastra) un'inaspettata difesa. 

In perfetto, geniale, stile furero, la struttura scenica principale di Roland Olbeter è costituita da dodici pannelli semoventi sul cui retro vengono proiettate immagini concepite da Franc Aleu: la fuga del lupo nella tempesta, il frassino luminescente della dimora di Hunding, il "Sasso di Brunilde", varie riprese satellitari da Google Earth o semplici sfondi colorati. Una suggestiva tridimensionalità è poi data dalla presenza di un grande telo trasparente, su cui vengono proiettati effetti speciali che contribuiscono a fondere gli attori "in carne e ossa" con la musica, in un tutt'uno di suggestioni tecnologiche. I cavalli di Wotan, Fricka e delle Valchirie sono in realtà particolari gru sormontate da un trono, manovrate da un coordinato gruppo di macchinisti, anzi, meglio dire figuranti/attori, in quanto direttamente coinvolti nell'azione; tutti gli spostamenti scenici sono infatti gestiti a vista, in linea con quel distacco wagneriano ben lontano dal realismo. Firmati da Chu Uroz, i costumi individuano una forte contrapposizione tra i mortali e gli dei: vestiti di lacerti di brune pelli e pelo i primi, fasciati in metalliche corazze dalle riminiscenze spaziali i secondi.

Così come per il Prologo e le altre due giornate della tetralogia, qui La Fura non attualizza, non contestualizza in un determinato momento storico, bensì universalizza il Mito che sta alla base della saga attraverso una spettacolarizzazione fatta di acrobazie, sfondi scenografici ora sognanti, ora minacciosi. Questa complessa macchina teatrale, esaltata dagli effetti di luce di Peter van Praet, non distoglie affatto dalla partitura, allineandosi invece perfettamente con i toni titanici di Wagner e la possente direzione di Mehta che, insieme a un'impeccabile Orchestra del Maggio, pare quasi dirigere gli stessi movimenti scenici e i cambi di luce. Straordinari tutti gli interpreti, a proprio agio con l'impegnativa soluzione scenica: si distinguono sicuramente il basso-baritono Juha Uusitalo, perfettamente calato nei panni di un Wotan granitico nel canto e solenne nell'incedere; il tenore Tosten Kerl, un Siegmund dalla notevole potenza vocale; il soprano Elena Pankratova, che ben svolge i momenti più intimi e solenni di Sieglinde, e il cui timbro corposo fa da piacevole contraltare a quello più limpido del soprano Jennifer Wilson, nel ruolo di Brunilde.

Il pubblico segue con costanza e notevole attenzione il pur lunghissimo spettacolo, scaricando l'adrenalina accumulata in queste cinque, dense ore con ovazioni riservate a tutti i partecipanti, ma soprattutto a lui, Zubin Mehta: ben comprendiamo essere colui che, con maestria e carisma, riesce a fondere i vari elementi, a coordinarli in quella perfetta armonia raggiungibile solo dai grandi. Wagner sicuramente ringrazierebbe con plauso per questo festeggiamento iniziato nel migliore dei modi.


Recensione relativa alla replica di martedì 22 gennaio 2013



Die Walküre 
di Richard Wagner

Titolo Inaugurale Stagione 2013

Firenze - Teatro Comunale

venerdì 18 gennaio, ore 19.00
domenica 20 gennaio, ore 15.30
martedì 22 gennaio, ore 19.00
giovedì 24 gennaio, ore 19.00


Direttore Zubin Mehta
Regia La Fura dels Baus (Carlus Padrissa)
ripresa da Alejandro Stadler

Immagini video Franc Aleu
Scene Roland Olbeter
Luci Peter van Praet
riprese da Gianni Paolo Mirenda
Costumi Chu Uroz
Impianto drammaturgico Cesare Mazzonis



Siegmund: Torsten Kerl (20, 22, 24), Erik Nelson Werner
Hunding: Stephen Milling
Wotan: Juha Uusitalo
Sieglinde: Elena Pankratova
Brünnhilde: Jennifer Wilson
Fricka: Daniela Denschlag
Gerhilde: Bernadette Flaitz
Ortlinde: Jacquelyn Wagner
Waltraute: Pilar Vázquez
Schwertleite: Maria Radner
Helmwige: Eugenia Bethencourt
Siegrune: Julia Rutigliano
Grimgerde: Patrizia Scivoletto
Rossweisse: Stefanie Iranyi

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
in coproduzione con Palau de les Arts "Reina Sofía" di Valencia


In lingua originale con sopratitoli

0 commenti: