martedì 8 gennaio 2013

Al Giglio, Bertolt Brecht interpretato da Umberto Orsini


Terminata la serie dei tre spettacoli “inglesi”, la Stagione di Prosa del Teatro del Giglio presenta La resistibile ascesa di Arturo Ui di Bertolt Brecht, per la regia di Claudio Longhi, protagonista Umberto Orsini, in scena venerdì 11 e sabato 12 alle ore 21 e domenica 13 gennaio alle ore 16.30

La resistibile ascesa di Arturo Ui è una parabola satirica sull’avvento del nazismo nella Germania tra gli anni Venti e gli anni Trenta: Brecht, quando ormai la Seconda guerra mondiale si sta combattendo da due anni, sceglie di tornare alle origini di uno sfacelo politico che stava costando il peggio a milioni di esseri umani e, a se stesso, da nove anni, l’esilio. L’indagine che sceglie d’avviare sui meccanismi perversi del potere e della demagogia sfocia in un allucinato e macabro affresco che, con un facile meccanismo allegorico, egli ambienta non già in Europa – teatro reale del disastro –, bensì oltreoceano, in una fantastica Chicago, nella quale ripercorre le fasi della costruzione del consenso per Adolf Hitler sulla falsariga di quelle dell’ascesa criminale di Al Capone. Attraverso questo caustico e grottesco parallelo – gestito mediante sapienti dosaggi di tratti ora parodistici ora tragici – Brecht innesca la perlustrazione di un fenomeno storico di proporzioni planetarie, consentendo allo spettatore di seguirne lo sviluppo in maniera immediata e di comprenderne gli esiti socio-politici grazie ad una semplificazione mai gratuita e ad uno strumento – quello del teatro, appunto – che ne catalizzi la leggibilità.

La messa in scena intende assecondare pienamente il registro grottesco di questa «farsa storica». L’incisiva brevità dei singoli “numeri”, la retorica della sopraffazione mafiosa, la serie rocambolesca dei fatti di cronaca narrati e messi alla berlina attraverso la lucida comicità di cui Brecht si serve come arma storico-critica, traducono la parabola in una “rivista” briosa e nitida, caustica ed elegante, sul tragico nonsenso del nostro passato. Un apologo feroce e violento sulla tragedia europea del Nazismo, sull’intreccio terribile e puntuale di economia e terrore, di gangsterismo politico e consenso di massa.

La resistibile ascesa di Arturo Ui è pensato per essere e risulta a tutti gli effetti un imprescindibile esercizio di memoria: di quella memoria di cui perdere le tracce sarebbe un atto immorale e di cui soltanto i classici – antichi e moderni – sanno farsi portavoce magistrali, dacché in sé realizzano compiutamente l’ideale supremo per cui ogni opera d’arte deve avere valore di civiltà: quest’opera di Brecht lo possiede esplicitamente.


Biglietti da 11 a 30 euro. Per informazioni: biglietteria Teatro del Giglio Tel. 0583.465320 – e-mail: biglietteria@teatrodelgiglio.it.  - www.teatrodelgiglio.it

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Teatro del Giglio, Lucca
Venerdì 11 e sabato 12 gennaio, ore 21
Domenica 13 gennaio, ore 16.30

LA RESISTIBILE ASCESA DI ARTURO UI
di Bertolt Brecht
musiche originali di Hans-Dieter Hosalla
traduzione Mario Carpitella

regia Claudio Longhi
dramaturg Luca Micheletti
scene Antal Csaba
costumi Gianluca Sbicca
luci Paolo Pollo Rodighiero
altre musiche Fryderyk Chopin, Hanns Eisler, Friedrich Hollaender, Rudolf Nelson, John Ph. Sousa, Mischa Spoliansky, Johann Strauss figlio, Kurt Weill
fisarmonica e arrangiamenti Olimpia Greco

con 
Umberto Orsini
e con (in ordine alfabetico)
Nicola Bortolotti, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana Manea, Luca Micheletti, Michele Nani, Ivan Olivieri, Giorgio Sangati, Antonio Tintis


Foto di Marcello Norberth, per gentile concessione del Teatro del Giglio

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