mercoledì 12 dicembre 2012

La sfida di uno splendido guascone


Dopo il Furioso Orlando inaugurale con Stefano Accorsi, il cartellone teatrale del Verdi di Pisa propone ora un altro classico intramontabile firmato da un altro giovane attore di solida scuola teatrale, beniamino delle scene televisive e cinematografiche. Approda infatti a Pisa questo fine settimana la fortunata tournée  del Cyrano de Bergerac con Alessandro Preziosi nella duplice veste di regista e protagonista: da venerdì 14 a domenica 16 dicembre (venerdì alle ore 21 fuori abbonamento, sabato alle ore 21, domenica ore 17).
Con Alessandro Preziosi è anche in programma un incontro: sabato 15 dicmebre, alle ore 18, in Sala “Titta Ruffo”. Conduce Franco Farina insieme con gli studenti dell’Università di Pisa del corso “Scrivere per la scena”.

Prodotto da Khora Teatro e dal Teatro Stabile d'Abruzzo, il Cyrano si avvale di traduzione e adattamento di Tommaso Mattei, scene di Andrea Taddei, costumi di Alessandro Lai, luci di Valerio Tiberi, musiche di Andrea Farri, e della collaborazione artistica e ai movimenti scenici di Nikolaj Karpov, cui il Teatro di Pisa è fra l’altro particolarmente legato essendo fra i docenti storici di “Prima del Teatro”, la scuola per l’arte dell’attore che ogni estate il teatro organizza a San Miniato. 

Dramma romantico per eccellenza, da ben due secoli il capolavoro di Rostand fa vibrare gli spettatori per la figura del suo eroe, il cadetto di Guascogna dalla spada infallibile quanto la sua arguzia, la sua intelligenza, il suo coraggio e la sua maestria nel tradurre in versi i sentimenti; il poeta-spadaccino che, afflitto da un naso mostruoso, non ha il coraggio di manifestare il proprio amore alla bella cugina Rossana, e anzi regala le proprie parole al giovane Cristiano, bello e incolto, affinché possa conquistarla.  Un vero e proprio mito, Cyrano: la sua geniale temerarietà, la drammaticità della sua fiera esistenza, vissuta pericolosamente all'insegna del non piegarsi mai alla mediocrità e alle convenienze, costi quel che costi, ne fanno infatti un autentico eroe romantico e al contempo un personaggio straordinariamente moderno. 

Annota Alessandro Preziosi: ‘Non si combatte solo per vincere. No… è più bello battersi quando la vittoria è incerta!’ Attraverso queste battute Rostand suggella la forza eroica e l’affascinante dignità di un personaggio che affronta la morte a testa alta, da guascone, sollevato nello spirito dall’aver finalmente trovato il coraggio di dichiarare il suo amore alla donna amata. Da questo connubio di dignità e incapacità di amare ho cercato di prendere le mosse credendo sin dal principio che il Cyrano de Bergerac sia una commedia sulla ‘inadeguatezza’ e sulla epicità sentimentale delle grandi personalità rispetto al comune sentire dell’amore, dell’amicizia e in genere rispetto alla coerenza con la quale compiere, in un labirinto di scelte, la più giusta per sé e per i propri valori.

Niente nasone, nella scelta registica e interpretativa di Alessandro, ma sapienza e generosità di gesti, voci, movimento, di tutto se stesso, insomma, per restituire appieno, del suo personaggio, fragilità e forza, coraggio e complesse sfumature dell’anima. 

Con Alessandro Preziosi, nel ruolo di Cristiano Benjamin Stender, in quello di Rossana Veronica Visentin, nei panni di De Guiche Massimo Zordan, in quelli di Le Bret Emiliano Masala, Regeneau Valvert è Marco Canuto, Lignere è Luigi Di Pietro. Con loro Francesco Civile, Gianni Rossi, Salvatore Cuomo, Sara Borghi, Natasha Truden, Giannina Raspini, Bianca Pugno Vanoni. Una compagnia prevalentemente di giovani attori, con le parti di contorno affidate ai bravi allievi della Link Academy diretta da Preziosi stesso, per uno spettacolo corale, tenero e romantico, pieno di ritmo, in continuo equilibrio fra grottesco e senso del tragico, fra sogno e riflessione, fra ironia e sentimento. 

Tra le molte recensioni, tutte più che positive, uscite sui principali quotidiani nazionali, così Magda Poli sul Corriere della Sera: Un Cyrano che mantiene vivo quello che Alberto Savinio definiva l' ironico stile di Rostand, un pompierismo fertile, adorno, grazioso, arricciato, geniale di gusto, di trovate, di battute spiritose, di galanteria.(…) Preziosi regista ben dirige una compagnia di giovani, (…) Preziosi attore è bravo nell'ammantare il suo Cyrano di un vibrante senso di inadeguatezza, angosciato, timido, eroe sì, ma incapace di credere, fuori dal campo di battaglia e dall'invenzione di motteggi arguti e d' amore, nella possibilità d' amare ed essere riamato e riesce anche a far emergere la simpatia di personaggio coraggioso, infelice sognatore che ha scoperto però che l' amore va reinventato ogni giorno, nutrito, viziato, se necessario, fino alla lusinga. 


Biglietti ancora disponibili al Botteghino del Teatro e nel circuito Box Office. 
Per informazioni tel 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.it

0 commenti: