giovedì 6 dicembre 2012

"Così è (se vi pare)" in scena al Teatro Verdi di Pisa


Luigi Pirandello è presente anche quest'anno nel cartellone del Teatro Verdi di Pisa, in una produzione campione d’incassi e al suo secondo anno di tournée, Così è (se vi pare). Uno spettacolo forte di un poker d’assi di artisti della scena teatrale: Giuliana Lojodice, Pino Micol e Luciano Virgilio, regista Michele Placido. In scena al Teatro Verdi questo fine settimana (sabato 8 dicembre alle ore 21 e domenica 9 dicembre alle ore 17)

Definita da Pirandello stesso una “parabola in tre atti” e da molti considerata la sua commedia capolavoro, Così è (se vi pare) ha come fulcro il tema della verità, invano cercata concitatamente da tutti i personaggi dall’inizio alla fine, invano affermata e contraddetta in un intrecciarsi di ipotesi senza sbocco così da condurre naturalmente lo spettatore a considerarne la relatività. 

La trama è nota: il signor Ponza è il nuovo impiegato della Prefettura di una cittadina di provincia dove si è trasferito con la moglie e la suocera, la signora Frola, in seguito al terremoto che ha distrutto il paesino dell’Abruzzo dove prima abitavano. Come in tutte le città di provincia, anche qui domina il pettegolezzo che non tarda a scatenarsi sui nuovi arrivati. In casa del consigliere Agazzi si ritrova così l’élite cittadina per scandagliare curiosità e dicerie: chi sono veramente i Ponza? Perché la suocera non vive con la figlia e il genero né li frequenta? La figlia è veramente la figlia? A queste domande, sia la signora Frola che il signor Ponza, interrogati, offrono una diversa verità, la loro personale verità, e ancor più enigmatica sarà la risposta della moglie di Ponza, chiamata a sciogliere il dilemma: «Io sono colei che mi si crede». L’unico a restare fuori dal gioco, apparentemente disincantato e disinteressato, è Lamberto Laudisi, fratello della signora Agazzi (e alter ego dello stesso Pirandello).


La pièce è in sostanza una satira filosofica, sapientemente concepita, svolta in modo leggero e divertito, che evidenzia il malsano desiderio di conoscere i fatti altrui. E quanto più evidente è la differenza − osserva Michele Placido − tra il salottiero rovello per conoscere i fatti privati degli altri e la ricerca della verità come assillo insito in ogni uomo, tanto più, per contrasto risulta efficace la tesi che Pirandello vuol dimostrare, affidata alla consapevolezza ironica di Laudisi che emerge dalla corale insipienza.

Affiancano i tre protagonisti Nino Bellomo nei ruolo del Cavalieri Nenni, Alessio Di Clemente, Manuela Muni, Erika D’Ambrosio, Vittorio Ciorcalo, Marta Nuti, Franco Mirabella, Paola Sambo, Marco Trebiano e Mariangela Trabassi. Scene di Carmelo Giammello, giocate su un suggestivo, enorme specchio rotto che sovrasta tutto e i cui grandi cocci sono conficcati qua e là, costumi di Sabrina Chiocchio, musiche di Davide Cavuti, produzione “L’isola trovata”.

Uno spettacolo da non perdere, definito dalla critica «maiuscolo», «vigoroso e lucido», dove risplendono i tre protagonisti, la Frola di Giuliana Lojodice «nera, asciutta fantasmagorica, pervasa da un carisma tragico e infido… Un capolavoro di alterità», il Ponza di Pino Micol «che entra ed esce dalla presunta pazzia, personale o altrui, con la disinvoltura e la bravura di un mattatore accademico», il Laudisi di Luciano Virgilio «superbo e brillante». Un grandissima prova teatrale, che «il pubblico segue con il fiato sospeso. Vive il thriller, ma nel contempo assapora e comprende Pirandello, le sue pieghe  e le sue piaghe, il suo cercare bandoli archetipici e scandalosi nel fondo dei cuori e dei cervelli».


Pochissimi i biglietti rimasti disponibili, in vendita al Botteghino del Teatro.
Per informazioni tel 050 941111.

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