lunedì 3 settembre 2012

The Iceman - Ariel Vromen


Autore: Michele Puleio e Luca Robotti 

Anni ’60.
Richard Kuklinski (Michael Shannon) è un omaccione polacco di pochissime parole che di lavoro copia film porno. Non fa domande, esegue gli ordini che riceve e stop.
Ciò che contraddistingue questo strano personaggio è proprio la sua incredibile freddezza: non un emozione traspare dal suo volto di pietra, nemmeno quando si trova con una pistola puntata alla tempia. E possiede anche un’altra inquitante abilità: è un killer di grande talento. Proprio per questo motivo viene reclutato dal gangster di turno (Ray Liotta) con cui inizia una lunga collaborazione che permette al protagonista di guadagnare lautamente e poter vivere l’”altra” sua vita.

Eh si. Richard non è l’assassino privo di sentimenti che sembra, al contrario si innamora della bella Deborah (Wynona Rider) e mette su famiglia, che si allargherà negli anni con l’arrivo delle loro due bellissime figlie.
Queste due realtà saranno inevitabilmente destinate ad incontrarsi, prima o poi.

Michael Shannon (Revolutionary road, Take Shelter) ci regala un interpretazione fenomenale e si aggiudica a pieni voti il soprannome di “uomo di ghiaccio”. Nonostante nel cast si annoveri la presenza di ottimi interpreti come Ray Liotta, Wynona Rider, James Franco e Chris Evans, la pellicola trae tutta la sua incredibile forza dalla performance del protagonista che sembra davvero indossare una maschera per non far trasparire alcun emozione. Nonostante ciò il personaggio non risulta, come spesso accade, piatto e noioso, ma riesce, invece, ad affascinare, a trasmettere allo spettatore il conflitto interiore e le paure che lo attanagliano.

La scelta di sviluppare il film attraverso un arco di tempo molto lungo (si và dagli anni ’60 fino a inizio ’80) permette allo spettatore di seguire passo per passo il percorso di crescita del protagonista e alla fine, inevitabilmente, a fare il tifo per lui.

Il regista Ariel Vromen orchestra un interessante gangster movie introducendo un personaggio estremamente particolare, diverso da tutti quelli apparsi sugli schermi precedentemente. Una scelta rischiosa ma, in questo caso almeno, sicuramente vincente.

The Iceman è un ottimo prodotto e si colloca sicuramente fra le pellicole più interessanti di questa 69esima Mostra del Cinema di Venezia.
 

0 commenti: