lunedì 3 settembre 2012

Tai Chi 0 - Stephen Fung


 Autore: Luca Robotti 

Un bambino nato con un piccolo corno sulla testa che se schiacciato scatena in lui una forza incredibile ma che adurante gli anni lo porterà alla morte.

Acrobazie marziali che deridono la di forza di gravità.
Il film che improvvisamente diventa un fumetto per poi tornare film, senza alcuna ragione. Grafiche da videogioco, scritte in sovraimpressione sopra la testa dei vari personaggi per indicarne i nomi, indicatori di energia durante i combattimenti e tante, proprio tante, cose totalmente assurde.

La pellicola del cinese Stephen Fung è un minestrone incredibilmente confusionario.
La trama, nonostante sia condita da continui combattimenti e momenti simpatici, è già vista e rivista e dopo una ventina di minuti si capisce perfettamente dove andrà a parare.

La frangia orientale del pubblico presente in sala sembra apprezzare molto l’azione e la comicità dell’opera non mancando di sottolineare con grandi ovazioni e applausi l’ingresso in scena di ogni personaggio. La frangia nostrana, invece, abbandona il proprio posto a sedere e si avvia verso casa sicuramente scocciata dalla lunga attesa prima dell’ingresso.
Il sottoscritto è rimasto fino alla fine nella speranza arrivasse un guizzo a salvare la sgangherata pellicola; guizzo non pervenuto.

Consiglio questo film a chi è un po’ triste, non ha voglia di impegnare il cervello e vuole vedere qualcosa di folle. Attendo che qualcuno smentisca le mie impressioni sul lungometraggio cinese o che magari le rafforzi.
 

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