martedì 4 settembre 2012

Kuf – Ali Aydin


Autore: Gaia Genovese

Siamo nella Turchia dei nostri giorni, Basri divide la sua quotidianità tra il lavoro come controllore dei binari ferroviari e l'impegno in una guerra che più placidamente combatte: quella che lo dovrebbe condurre a sapere la verità sulla scomparsa del figlio, protestante antigovernativo, avvenuta diciotto anni fa. Unica compagna di silenziose ore è una radiolina russa che trasmette notizie dal mondo.

Così, attraverso la voce metallica del notiziario, il piano individuale si incontra/scontra con un livello generale, la personale tragedia del protagonista viene presa come punto di riferimento per richiamare i sanguinari eventi storici che hanno coinvolto la Turchia. Kuf è una pellicola nella quale niente viene affidato al caso e tutte le componenti risentono dello stesso perfezionismo estetico.

Ciò è particolarmente evidente nella fotografia dove ogni scatto, ogni inquadratura è studiata affinché si dia spessore o si allivelli l'emotività dei personaggi. La colonna sonora è costituita da un monosillabico tintinnio di orologio nel quale si può sentir risuonare tutta la rassegnazione già ben esplicitata dalla recitazione dell'attore protagonista. Kuf è il primo lungometraggio del regista turco Aydin. Presentato alla sessantanovesima Mostra del Cinema di Venezia nella Settimana della Critica, affronta un tema politico sublimandolo, dandogli corpo e peso con una vicenda privata. Per l’occasione in laguna è giunto anche il regista italiano Nanni Moretti, proprietario della Sacher Distribuzione che ne ha comprato i diritti.

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