venerdì 10 agosto 2012

Grande successo per la mostra di Scatizzi alla Fondazione Ragghianti


A Lucca sono di scena la pittura materica e le esplosioni cromatiche di un artista di dichiarata vocazione informale ma appassionato agli antichi generi della figura, della natura morta e del paesaggio.

Sergio Statizzi è il protagonista fino al 4 novembre 2012 della mostra Scatizzi. L’ipotesi della pittura, organizzata dalla Fondazione Centro Studi sull’Arte “Licia e Carlo Ludovico Ragghianti” e curata da Giovanna Uzzani, docente e storica dell'arte contemporanea.

Le oltre settanta opere proposte dalla mostra accompagnano l'intera vicenda artistica di Sergio Scatizzi pittore e appartengono a due collezioni distinte per storia e per scelte. La prima delle due, esposta nella sua interezza per la prima volta, fa parte delle collezioni d’arte della Fondazione Ragghianti. La seconda, diversamente, documenta la vicenda di stima e di amicizia che, per oltre un trentennio, ha accompagnato il pittore e un suo affezionatissimo collezionista di Montecatini, Giuliano Innocenti,  che nel corso del tempo è riuscito a raccogliere centinaia fra dipinti e disegni del maestro.

Il nucleo scatizziano della collezione Fondazione Ragghianti, sedimentato nel corso degli anni e composto da olii, tempere e disegni, è stata cronologicamente una delle prime donazioni acquisite, oltre ad essere una delle maggiori per numero e qualità; essa testimonia, con opere che vanno dagli anni ‘40 al 1982, oltre quaranta anni di ricerca dell’artista. Vi appaiono documentate le diverse stagioni e maniere dell’arte di Scatizzi, così come figura un esteso campionario dei temi a lui cari; dalla veduta urbana al nudo in studio, dal paesaggio alla natura morta, in una varietà che ben si addice al temperamento curioso ed apertissimo del critico lucchese. Il percorso di acquisizioni del nucleo ragghiantiano si chiude con l'anno 1982, quando a Firenze, in Palazzo Strozzi, il critico lucchese realizza la grande mostra antologica e il testo più ricco ed esauriente che egli abbia dedicato al pittore: “Sergio Scatizzi. Opere 1936-1982” (Edizioni di “Critica d'Arte”).

L’esposizione, permetterà di ammirare la pittura materica di Scatizzi caratterizzata da forti esplosioni cromatiche e, come ebbe a scrivere Carlo Ludovico Ragghianti, “da una natura appassionata e animata  da trasporti vitali e fantastici e da irresistibili slanci dionisiaci”.




Allestita nei locali della Fondazione Ragghianti presso il Complesso monumentale di San Micheletto a Lucca, la mostra sarà visitabile con il seguente orario: dal 30 giugno al 31 agosto, ore 16.00/20.00; dal 1 settembre al 4 novembre, ore 10.00/13.00 e ore 15.00/19.00. Lunedì chiuso. Ingresso gratuito. (Info. 0583.467205) . Venerdì 25 agosto, in occasione della notte bianca, l'orario di apertura è prorogato fino alle ore 23,00.




Nelle immagini, dall'alto: "Natura morta" (1970) e "Frutti" (1968)

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