mercoledì 7 marzo 2012

Watchmen: la caduta e rinascita degli eroi mascherati


Autore: Ilenia Venditti


Watchmen (1986-1987) ha segnato una svolta per gli amanti del fumetto perché rappresenta uno dei primi esempi di quelle che verranno in seguito chiamate graphic novel ed è considerato uno dei migliori lavori di Alan Moore, oggi famoso soprattutto per V per Vendetta.

È infatti uno dei lavori che ha spinto la critica a riconoscere il valore letterario  delle avventure grafiche ed è stato incluso dalla rivista Time tra i 100 migliori romanzi di sempre.

Come altre opere di Moore, che ha sempre inserito diversi livelli di lettura nelle sue creazioni, Watchmen  è anche una critica della società e dell’epoca in cui è ambientato, l’America post-Vietnam dell’inizio degli anni ‘80.

La storia si svolge principalmente a New York, e i guardiani del titolo sono un gruppo di supereroi che attraversano la loro fase di declino, dopo essere stati dichiarati fuori legge dal Keene Act nel 1977. Non sono i classici supereroi visti con sospetto dalle forze dell’ordine ma acclamati dalla gente comune; sono invece figure del passato che fanno fatica ad integrarsi in una società che non ha più bisogno di loro e che li ritiene reliquie, a tratti anche imbarazzanti, dell’epoca pre-nucleare.      

L’unico che sembra essersi adattato al cambiamento è Adrain Veidt, che lo aveva previsto ed anticipato e aveva astutamente deciso di lasciare il gruppo di vigilantes poco prima che il Keene Act venisse approvato, e di rivelare la sua vera identità. Veidt ha potuto così costruire una fortuna sfruttando la notorierà del suo alter ego mascherato, Ozymandias, per mettere in vendita prodotti ispirati al suo personaggio e dedicare una parte dei suoi guadagni ad attività filantropiche.   

Ma dietro la ‘maschera’ di ognuno dei personaggi si nasconde un lato sconosciuto. 

Dan Dreiberg sembra avere una vita ordinaria, ma la sua mitezza e rassegnazione sono causate dalla nostalgia che nutre per il periodo trascorso come Nite Owl, i cui ricordi conserva in un laboratorio segreto costruito  nel seminterrato del suo appartmento.

Eddie Blake, The Comedian, si è convertito in un simbolo di feroce patriottismo dopo aver combattuto nella guerra del Vietnam, ma è il personaggio più discutibile dal punto di vista morale e il tentativo di violenza ai danni della ‘collega’ Sally Jupiter è solo uno dei controversi episodi che lo vedranno protagonista.  

Walter Kovacs, la figura che si cela dietro la misteriosa maschera di Rorschach, è forse il più coerente con i propri principi, ma il suo difficile passato lo porta spesso ad agire d’impulso e in maniera estrema anche quando cerca di di portare a termine azioni positive.     

Dr. Mahnattan è l’unico ad avere dei veri e propri superpoteri. La sua trasformazione fisica da Jon Osterman a Dr. Manhattan in seguito a un incidente avvenuto durante un esperimento nucleare gli ha dato, tra le altre, la facoltà di manipolare la struttura atomica del proprio corpo. Il forte contributo che dà sia alla risoluzione del conflitto in Vietnam che al riequilibrio dei poteri nel periodo della Guerra Fredda contrasta però con la sua incapacità di relazionarsi con gli altri.

Infine Laurie Juspeczyk, la figlia di Sally Jupiter, diventa il nuovo Silk Spectre, ruolo prima rivestito dalla madre, proprio per accontentare quest’ultima, e dopo un primo periodo di disisillusione trascorso con Dr. Manhattan scopre un reale interesse nella causa dei supereroi grazie al rapporto con Dreiberg.

Il gruppo di supereroi, che prima di essere dichiarati illegali erano noti come Crimebusters (successori dei precedenti Minutemen), si ritrova, almeno in parte, riunito nel 1985 per indagare sull’omicidio di Eddie Blake. 

Rorschach, che non ha mai rinunciato alla sua identità di supereroe (diventata nel tempo la sua unica identità e il suo nuovo volto), si introduce nell’appartamento di Blake per cominciare un’investigazione parallela a quella della polizia. Quando trova il costume di Blake e scopre che l’uomo ucciso è The Comedian comincia a sospettare che sia in atto un complotto per uccidere gli ex eroi mascherati. È questo che lo spingerà ad entrare in contatto con Dreiberg e a coinvolgerlo nella sua indagine.

Watchmen si apre proprio con estratti dal diario di Rorschach e prosegue attraverso i punti di vista di diversi personaggi, grazie sia ai flashback presenti nell’opera che ai documenti (presentati come veri, ma creati da Moore) inseriti in appendice alla fine di ogni capitolo, come articoli di giornali e autobiografie.

Watchmen è un testo che contiene al suo interno storie e testi paralleli, difficili da districare gli uni dagli altri; tuttavia, la maniera sottile in cui è strutturato, o meglio stratificato, permette al lettore di decidere che tipo di lettura intraprendere e se considerarlo come una semplice storia di supereroi o ricercare altri significati e allusioni.

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