giovedì 9 febbraio 2012

A Pisa "L'opera da tre soldi"


C’è grande attesa per il nuovo frutto del Progetto LTL Opera Studio 2011, che vede uniti da oltre dieci anni i tre Teatri di Tradizione della Toscana (Livorno, Lucca e Pisa), cui quest’anno si è aggiunta la prestigiosa partecipazione di Maggio Formazione grazie al progetto regionale Opera Futura.

Approda così a Pisa questo fine settimana L’opera da tre soldi (Die Dreigroschenoper), che dopo il felice debutto al Teatro Goldoni di Livorno (quest’anno capofila della coproduzione), è in scena al Teatro Verdi sabato 11 febbraio alle ore 20,30 (in abbonamento nella 45^ Stagione dei Concerti della Normale) e domenica 12 febbraio alle ore 16 (in abbonamento nella Stagione Lirica del Teatro di Pisa).

L’opera viene proposta nella versione italiana firmata dal maggiore artefice della rinascita del teatro brechtiano in Italia, Giorgio Strehler, e in una versione scenica che ‘rilegge’ il capolavoro di Brecht-Weill in una chiave ‘virtuale’, sospesa tra teatro ‘politico’ e ammiccamenti al musical: questa l’impostazione del regista irlandese David Haughton, che firma anche scene, costumi e luci, per molti anni collaboratore del grande artista inglese Lindsay Kemp e impegnato da tempo nella messinscena del musical e del teatro musicale contemporaneo. Le videoproiezioni che animano lo svolgersi delle vicende sono state realizzate dagli allievi del Corso “Scenografie informatiche e multimediali per il teatro lirico”, coordinato da Giacomo Verde e inserito nel progetto “Opera Futura”.

Sul podio dell’Orchestra della Toscana è Nathalie Marin, giovane direttore francese, fra le poche donne “bacchette direttoriali”, apprezzata interprete del repertorio sinfonico operistico del Novecento storico e della musica contemporanea, attuale direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale di Quito (Ecuador).

Capolavoro del teatro musicale del Novecento storico, L’opera da tre soldi è nata da una delle più straordinarie collaborazioni artistiche del secolo scorso quale quella tra il grande drammaturgo tedesco Bertolt Brecht e il compositore Kurt Weill, sodalizio che il progetto LTL Opera Studio aveva già esplorato nel 2008 con Ascesa e caduta della città di Mahagonny. Ispirata a un lavoro teatrale del Settecento britannico, The Beggar’s Opera (L’opera da mendicante) del poeta e drammaturgo inglese John Gay e del musicista John Pepusch, L’opera da tre soldi vuole imporsi, nelle intenzioni dei due autori, come la realizzazione di un tipo di drammaturgia musicale che mira a contenuti sociali di scottante attualità e a una sorta di scandaglio morale avente come oggetto l’uomo del ventesimo secolo e il milieu che lo circonda.

Ventiquattro i giovani cantanti impegnati per le sei rappresentazioni in programma (a Livorno, a Pisa e a Lucca), selezionati attraverso specifiche audizioni e vari stages preparatori che si sono svolti nelle sedi dei teatri coproduttori.


Pochissimi i biglietti rimasti disponibili, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi.
Per informazioni tel 050 941111

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