giovedì 27 ottobre 2011

Maggio Musicale Fiorentino - Stagione 2012


Stagione 2012, un grand tour attraverso i capolavori musicali in un anno caratterizzato dal tema del viaggio
Stagione 2012 (gennaio - dicembre)
75^ edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino
4 maggio – 10 giugno 2012

Moltissime le novità di questa stagione, in un anno che è caratterizzato dal tema del viaggio, che ritorna, declinato in molteplici forme e chiavi di lettura, lungo percorsi musicali, letterari e artistici, filosofici, storici e geografici, in sintonia con le Celebrazioni Vespucciane.
Dalle numerose produzioni alle tournées (da segnalare la più importante in Sud America nell’agosto del 2012, proprio a ricordare l’esploratore fiorentino Amerigo Vespucci -Firenze, 9 marzo 1454 -22 febbraio 1512), dai concerti alle rinnovate collaborazioni con le istituzioni del territorio, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino aumenta la produzione e segna già per il 2012 un incremento del 20% delle alzate di sipario.

La stagione 2012 verrà inaugurata da un titolo rossiniano del 1825, che subito trasporterà gli spettatori in un’esperienza ora ironica, ora celebrativa -l’occasione è l’incoronazione del re di Francia Carlo X- da autentico grand tour ottocentesco: Il viaggio a Reims, ossia L'albergo del Giglio d'Oro (18 – 24 gennaio 2012), dirige il giovane Daniele Rustioni (classe 1983), per la regia di Marco Gandini in una nuova produzione del Maggio Musicale Fiorentino; seguirà un altro titolo italiano, Tosca di Giacomo Puccini (21- 26 febbraio), che ritorna nella produzione fiorentina curata da Mario Pontiggia, dirige Daniel Oren.
Segue un melodramma sempre italiano, Anna Bolena di Gaetano Donizetti (15 – 24 marzo), per la direzione di Roberto Abbado, la regia di Graham Vick, scene e costumi di Paul Brown, luci di Giuseppe di Iorio; la produzione è una ripresa di quella andata in scena al Teatro Filarmonico di Verona, co-prodotta dalla Fondazione Arena di Verona e dal Teatro Verdi di Trieste.
La Traviata di Giuseppe Verdi seguirà dopo la parentesi del 75° Festival del Maggio Musicale Fiorentino (20 – 26 giugno); si tratta di un allestimento storico, ripreso in collaborazione con Maggio Formazione, che vede il ritorno del giovanissimo Direttore Andrea Battistoni, già applaudito a Firenze in occasione del 74° Festival. La regia è quella di Franco Ripa di Meana, con scene di Edoardo Sanchi, costumi di Silvia Aymonino, luci di Guido Levi. Chiuderà l’estate Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, nuovamente in collaborazione con Maggio Formazione (17 – 22 luglio).
Il 24 novembre 2012, la prima opera dopo la pausa estiva sarà Turandot di Giacomo Puccini (in scena per sei recite fino al 6 dicembre), ad inaugurare definitivamente il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze: Zubin Mehta sul podio della già apprezzata e più volte applaudita produzione di Zhang Yimou.

Se fil rouge di tutta la stagione 2012 risulta essere il repertorio italiano, attraverso un grand tour che parte dalla Francia del Viaggio a Reims, per proseguire nella Repubblica romana di Floria Tosca e di Scarpia, ed ancora nell’Inghilterra all’epoca dei Tudor con Anna Bolena, per ritornare nella Francia ottocentesca de La dame aux camélias (La Traviata …), toccando la Firenze infernale di Dante con il Gianni Schicchi fino a giungere in una Cina fiabesca, raccontata da Carlo Gozzi, ripresa poi da Giacomo Puccini nel suo ultimo titolo operistico (Turandot), il 75° Festival del Maggio Musicale Fiorentino è stato interamente dedicato alla Mitteleuropa di inizio Novecento, al mito di un’Europa in fermento, al tramonto melanconico dell’Impero Asburgico.

Il 75° Festival del Maggio Musicale Fiorentino (4 maggio – 10 giugno 2012) inaugurerà con Der Rosenkavalier di Richard Strauss (4 – 11 maggio 2012), opera andata in scena per la prima volta il 26 gennaio del 1911. La regia vedrà il ritorno di Eike Gramss (già autore a Firenze d’una felice edizione del Ratto del Serraglio di Mozart), sul podio, immancabile, il Direttore Principale Zubin Mehta, che nel 2012 celebrerà 50 anni dal debutto sul podio fiorentino: era l’11 febbraio 1962, in programma Incontri di Giorgi, il Concerto per pianoforte di Schumann con solista il grande Friedrich Gulda e la Prima Sinfonia di Gustav Mahler, un autore allora, in Italia, poco conosciuto.

Segue, come da tradizione, un’opera commissionata appositamente per il Maggio, La metamorfosi (tre recite dal 22 al 25 maggio), della giovane compositrice italiana Silvia Colasanti, ed ispirata all’omonimo testo di Franz Kafka, pubblicato nel 1915. A distanza di pochi giorni, dal 31 maggio al 5 giugno, andranno in scena i due capolavori del compositore ungherese Béla Bartók: Il mandarino meraviglioso (iniziato nel 1918 e rappresentato per la prima volta nel 1926) e Il Castello del Duca Barbablù (la cui prima stesura risale al 1911 e poi eseguito nel 1918) diretti da Seiji Ozawa, il cui ritorno al Maggio Musicale è molto atteso. Si tratta di una co-produzione con il Saito Kinen Festival, con la regia e coreografia di Jo Kanamori.

All’interno di questo percorso che attraversa Austria, Germania, Boemia ed Ungheria, in un repertorio ispirato agli eventi d’inizio XX secolo, si incardinano le creazioni di MaggioDanza: la prima incastonata nel Mandarino meraviglioso, la seconda in occasione di Die vier Temperamente (17 – 20 maggio al Teatro della Pergola) su musica di Paul Hindemith, con la coreografia di George Balanchine, abbinato a Verklärte Nacht su musica di Arnold Schönberg con la coreografia di Susanne Linke.
Il Corpo di Ballo, guidato da Francesco Ventriglia arriverà al Festival dopo aver riproposto Il lago dei cigni. L’enigma Čajkovskij (4 – 8 febbraio), su musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij, per la coreografia di Paul Chalmer, produzione molto apprezzata dal pubblico e dalla critica nella stagione 2011.
Al Teatro Goldoni, dal 10 al 16 marzo verrà proposta una nuova creazione, Short Time, che inaugurerà un concorso destinato a giovani coreografi alle prime esperienze.
Dopo il gala di danza in Piazza della Signoria (28 giugno), MaggioDanza tornerà all’Anfiteatro delle Cascine per riprendere The Genesis Tribute (11-13 luglio).
A settembre, un nuovo allestimento che contempla Sechs Tänze, su musiche di Mozart, con la coreografia di Jirí Kylián, e Les Noces, su musiche di Igor Stravinskij per la coreografia di Andonis Foniadakis (27 – 30 settembre), vedrà collaborare MaggioDanza ed il Coro del Maggio Musicale Fiorentino insieme alla Scuola di Musica di Fiesole.
Nel Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze Nir Kabaretti dirigerà l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino per un nuova creazione di MaggioDanza, Il Mago di Oz (19 – 23 dicembre).

Sul podio del Maggio si alterneranno grandi direttori (accanto al Direttore Principale Zubin Mehta, Kazushi Ono, Daniel Oren, Seiji Ozawa) e giovani dal talento affermato e conclamato, cui sono state affidate produzioni operistiche e concerti sinfonici. Se Daniele Rustioni (classe 1983) è sul podio per il titolo inaugurale della stagione -Il viaggio a Reims- e Andrea Battistoni (nato nel 1987) della Traviata a fine estate, Diego Matheuz (classe 1984) sarà il protagonista del primo concerto della stagione sinfonica il 28 gennaio, Omer Meir Wellber, discepolo di Daniel Barenboim (classe 1981), dirigerà la prima mondiale di un’opera commissionata dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Invisibile Acropolis di Carlo Boccadoro (5 e 7 ottobre), Ryan McAdams (nato nel 1982) sarà invece sul podio del Teatro Comunale il 12 e 14 ottobre e Pietari Inkinen (del 1980) dirigerà Salvatore Accardo nel concerto del 19 e 21 ottobre.
Juraj Valcuha e Tomas Netopil (rispettivamente del 1976 e 1975) precederanno gli ultimi appuntamenti della stagione affidati alla bacchetta di Firenze, quella prestigiosa ed amata di Zubin Mehta (9 novembre e 30 novembre).

Nei programmi dei concerti sinfonici compositori e opere s’incardinano ora nel tema del viaggio, ora sembrano anticipare o rievocare suggestioni ed echi della Mitteleuropa, ed ecco ricorrere più volte i nomi Gustav Mahler, Béla Bartók e Antonín Dvorák, che, con la Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 Dal nuovo mondo, (diretta da Zubin Mehta il 10 maggio) suggerisce la scoperta di Amerigo Vespucci.
I grandi solisti ritorneranno sul palcoscenico fiorentino, da Radu Lupu il 5 maggio, al già menzionato Salvatore Accardo il 19 ottobre.

Per gli amanti del repertorio barocco imperdibile è l’appuntamento del 10 giugno con Fabio Biondi, violinista e direttore d’orchestra, fra i massimi specialisti odierni del genere barocco, per la prima volta sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, in occasione del 75° Festival, per interpretare Israel in Egypt, uno dei più straordinari oratori di Georg Friedrich Händel, che manca al Comunale dal 1985.

Nel programma, dunque, accanto a titoli noti, amati dal grande pubblico, appaiono opere mai rappresentate al Teatro Comunale (ad esempio Il viaggio a Reims e Anna Bolena), ed altre commissionate appositamente dal Teatro, a sottolineare ancora una volta l’attenzione per la riscoperta del repertorio e la propensione a valorizzare la musica contemporanea.

Durante il 75° Festival, meno dilatato nel tempo, ma molto intenso, dai ritmi serrati, ritorneranno le collaborazioni con le più importanti istituzioni fiorentine, negli appuntamenti di MAGGIOBIMBI, MAGGIOARTE, MAGGIOMOSTRE, MAGGIOLIBRI, etc…
Il fitto calendario del 75° Festival sarà comunicato nei prossimi mesi con una conferenza stampa dedicata.

Orchestra, Coro, Corpo di Ballo MaggioDanza
Laboratori e Tecnici del Maggio Musicale Fiorentino

Direttore Artistico Paolo Arcà Direttore Principale Zubin Mehta
Maestro del Coro Piero Monti
Direttore di MaggioDanza Francesco Ventriglia Direttore allestimenti scenici Italo Grassi

Le novità per gli spettatori e gli abbonati Ritornano i concerti sinfonici la domenica matinée, per agevolare un pubblico non residente a Firenze; di pari passo con il ripristino di questo orario, più ampio è il ventaglio di abbonamenti e possibilità, per soddisfare le esigenze d’ogni categoria di spettatori.
Molte recite del sabato avranno invece inizio alle ore 18.00.

Grande attenzione è stata riposta alla formazione del pubblico con l’introduzione di guide all’ascolto prima delle recite matinée di opere e concerti, realizzate in collaborazione con gli Amici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: ogni domenica, alle 14.45 in occasione delle opere, alle 15.45 dei concerti, per circa 30 minuti al Piccolo Teatro sarà possibile approfondire argomenti sinfonici ed operistici, utili per meglio comprendere ed apprezzare il contesto dello spettacolo.
Questi momenti di approfondimento, nelle sede e nella data della rappresentazione, non vanno a sostituire gli abituali appuntamenti al Piccolo Teatro, realizzati in collaborazione con Firenze Lirica ed Il Foyer.
Gli incontri con il pubblico verranno intensificati anche al di fuori del teatro, per svolgersi nei luoghi più significativi della città e consolidare le collaborazioni già in essere con numerose istituzioni cittadine, (menzioniamo solo Villa Cora ed il Museo Stibbert, ed ancora l’Auditorium del Duomo).

Aumentano le attività per le scuole, dedicate a più di 20.000 studenti, che ogni anno frequentano i laboratori didattici e gli spettacoli a loro dedicati. Tutte le iniziative e gli spettacoli per i bambini saranno oggetto a breve di una conferenza stampa dedicata.

L’Ora del Maggio
Su Rete Toscana Classica, dal 16 gennaio 2012, ogni lunedì alle ore 15.40, Francesca Zardini e Giovanni Vitali raccontano la vita del Teatro. Notizie, curiosità, approfondimenti, interviste, ascolti: un programma in diretta per scoprire aneddoti curiosi, ascoltare brani dagli archivi del Teatro, seguire le produzioni con interviste dal backstage.

RAI RADIO 3
Tutto il cartellone operistico verrà trasmesso in diretta su RAI RADIO 3.

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