domenica 23 ottobre 2011

INZIO PIRANDELLIANO AL VERDI DI PISA


Autore: Silvia Cosentino

Il Teatro Verdi di Pisa ha aperto la Stagione 2011-2012 con la commedia pirandelliana Il piacere dell'onestà: per la regia di Fabio Grossi, il pluriacclamato allestimento del 2008 vede protagonista Leo Gullotta nei panni di Angelo Baldovino.

Un uomo mediocre dalla dubbia moralità che, pur di conquistarsi un po' di sana rispettabilità, accetta di contrarre un matrimonio di facciata per risolvere una situazione scomoda; tutta la filosofia di vita del grande drammaturgo siciliano si esprime qui attraverso questa figura umana che scandaglia, esaspera e smaschera un imballato ambiente borghese a cui lui stesso si uniforma. Dimesso nella postura e nella voce, il personaggio interpretato da Gullotta s'innesta nella già sconvolta dimora Renni, una casina girevole dalle pareti in plexiglas immersa in un bosco dipinto dai toni naif. L'ambiente simboleggia evidentemente la finzione, il gioco quotidiano della tutela delle apparenze: i protagonisti ne sono, più o meno consciamente, intrappolati, eccezion fatta per Angelo e Agata, finalmente riscattati dal reale legame tra loro sviluppatosi. Purtroppo questa valida intuizione scenica non viene in alcun modo supportata dalla recitazione e dal taglio registico, entrambi canonici e totalmente assoggettati alla debordante discorsività pirandelliana.

Il fatto che lo spettacolo, lineare nella sua verbosità, accontenti la maggior parte del pubblico, suscitando calorosi e lunghi applausi (più al Gullotta/personaggio che alla commedia?), non può distoglierci dal riflettere su come il teatro italiano – in particolare Pirandello – abbia ormai bisogno di allestimenti dal ben più ampio respiro, in grado di trovare nuove soluzioni rappresentative, di emanciparsi dalla (geniale, ma bisognosa di nuova linfa) maniacale elucubrazione di questo grande autore. Pur scorrendo senza particolari intoppi, le due ore restano inattuali, congelate in una forma ripiegata su se stessa, in una gestualità che scarsamente supporta il peso specifico del testo.
Niente di spiacevole o dannoso, ma sicuramente poco utile all'economia poetica del nostro teatro.



IL PIACERE DELL'ONESTÀ
di Luigi Pirandello
regia Fabio Grossi
scene e costumi Luigi Perego
musiche Germano Mazzocchetti
luci Valerio Tiberi
Con Leo Gullotta
e con Cloris Brosca (Agata), Martino Duane (il marchese Colli), Paolo Lorimer (Maurizio Setti, cugino del marchese), Mirella Mazzeranghi (Maddalena, madre di Agata). Completano il cast Antonio Fermi, Federico Mancini e Vincenzo Versari.

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