domenica 4 settembre 2011

W.E. - Madonna

68esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

W.E - MadonnaAutore: Giovanni Pesce

Nel 1998 la giovane Wally Winthorp, sposata con un arido medico, vive un dramma sentimentale e psichico, che la porta ad affrontare un processo di mimesi fisica e psicologica con la celebre Wallis Simpson, la donna americana che fece innamorare di sé re Edoardo VII d'Inghilterra, che per lei abdicò scatenando uno dei più chiaccherati scandali del ventesimo secolo.

Narrare la storia attraverso la prospettiva di una donna, sia causa che vittima di uno scandalo. Alla sua seconda prova nelle vesti di regista, la celebre popstar si cimenta in un'impresa ardita, cercando di coniugare verità storica ed epoca moderna in un unico binario. Tentativo in parte riuscito ma con evidenti lacune. Si ha l'impressione di assistere ad un prodotto fine a sé stesso, senza una sua personalità.

Se da un lato la ricostruzione storica è realistica, alcune trovate per poter coniugare le due vicende sono molto abusate e lasciano a desiderare, per esempio le reciproche incursioni delle protagoniste nelle due epoche storiche per confrontarsi faccia a faccia.

Pregevole è stata la maniera con cui la regista ha rappresentato le due donne, il profondo scavo psicologico che ha attuato per far emergere la loro complicata psiche, anche grazie alla buona performance delle attrici. Ma al di la di questo? Si ha l'impressione di aver assistito ad un grande allestimento, pretenzioso, con tanta carne al fuoco che non rimarrà impresso nella mente dello spettatore per la mancanza di una concreta sostanza. Particolarmente pop (ma non kitsch) l'uso della luce e della fotografia, utilizzate per far risaltare gli abiti e il mobilio in maniera eccessiva.

Partire prevenuti di fronte ad un prodotto del genere è cosa abbastanza comune, ma non si può affermare che sia stato un fallimento. Certo è abbastanza lontana dall'essere un'opera che rimarrà ancorata nella memoria dello spettatore.

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