venerdì 2 settembre 2011

Ruggine - Daniele Gaglianone

68esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

Ruggine - Daniele GaglianoneAutore: Lucio Laugelli

Nell’ambito della “Giornata degli autori” è stato presentato il film “Ruggine” di Daniele Gaglianone.
Paper Street è presente alla prima in una sala Darsena full. Il cast, quasi al completo (manca infatti Mastandrea) viene presentato al pubblico impaziente: Stefano Accorsi, Valeria Solarino, Filippo Timi e ci sono pure Domenico Procacci e Vasco Brondi (che ha collaborato alla colonna sonora.

Poi il buio. Il film comincia. Sono carico di aspettative ma dopo pochi minuti l’entusiasmo inizia a svanire, piano piano. Come un fuoco che non viene alimentato e finisce per diventare brace.

La storia è la seguente, in breve: tre adulti ricordano attraverso un flash back che attraversa tutto il lungometraggio un’estate tragica di molti anni prima quando, da bambini, si ritrovarono scaraventati in un incubo destinato a cambiare per sempre le loro esistenze.
L’incedere ridondante del film, che dura poco meno di un paio d’ore, soffoca lo spettatore che procede annaspando nel montaggio parallelo di Gaglianone. Montaggio parallelo che alla fine, dopo i primi titoli di coda, trova un punto d’incontro in una scena sulla metro (necessaria, mi chiedo?).

La regia, la fotografia, la colonna sonora…tutto va verso la ricerca, la sperimentazione: dall’uso dei fuochi alla melodia che riempie le scene; come se lo stile fosse quasi più importante della storia che viene raccontata e infatti ogni tanto ci si perde, ci si distrae perché Ruggine esagera.

Il pubblico però applaude alla fine.
Questo va detto.
Forse perché i beniamini sono seduti in platea, ma siamo sicuri che se anziché una produzione italiana ci fosse stata una pellicola orientale (magari con attori sconosciuti in Europa) avremmo chiuso alla stessa maniera la proiezione?
Mah.



0 commenti: