martedì 6 settembre 2011

Pivano blues - Teresa Marchesi

68esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

Pivano Blues - Teresa MarchesiAutore: Federico Braconi

Presentato nella sezione “Controcampo Italiano” il documentario ripercorre parte delle innumerevoli battaglie di Fernanda Pivano attraverso i ricordi e i documenti audiovisivi degli amici e degli artisti che l'hanno conosciuta. Sullo schermo si avvicendano personaggi del calibro di Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Fabrizio De André, Patti Smith e Vasco Rossi, uniti dal ricordo della donna che più di chiunque altro è riuscita a costruire un ponte tra la letteratura italiana e quella americana.

Poco più che un assemblaggio di materiali “da Youtube” (se si considera il punto di vista puramente tecnico-cinematografico), il film risulta godibile e interessante. La scelta di raccontare una donna tramite gli artisti stessi risulta di sicuro vincente e, una volta tanto, siamo contenti dell' inserimento di questo documentario nell'ambito della Mostra.

Intendiamoci: non è che venga presentata una tecnica di regia o di sintassi cinematografica innovativa, né ci sono situazioni eclatanti da mettere alla luce di fronte al pubblico della Laguna: Pivano Blues vuole essere, più che un documentario, un'omaggio, un ricordo di una delle figure più importanti della cultura dell’ultimo secolo e, visto in quest'ottica è un'opera di certo riuscita nei suoi intenti; citiamo su tutti una frase di Ligabue che alla domanda: “esisterebbe un Ligabue senza le lotte della Pivano?” risponde: “Sì, forse sì. Ma sarebbe stato di sicuro diverso e, se a qualcuno piace la roba che faccio, è anche grazie alle cose che Fernanda mi ha permesso di leggere grazie alle sue traduzioni”. Ecco, questa risposta, crediamo, potrebbe essere allargata a qualunque altro artista italiano attivo dopo la guerra che abbia letto e sia rimasto affascinato da Heminguay, o da un qualsiasi poeta della Beat Generation... si possono forse contare? E i lettori di questi artisti influenzati, si possono contare? Ecco come una donna può cambiare una nazione con le sue sole energie.

Il ritratto che ci offre la Marchesi dalle bocche di molti grandi personaggi è quello di una donna convintamente pacifista, solare, eternamente entusiasta, forte, che abbiamo avuto piacere di conoscere.

Presenti in sala ad applaudire (e ad essere applauditi): Patti Smith, i Litfiba (autori della colonna sonora), Dori Ghezzi, Franz Di Cioccio (PFM).

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