domenica 3 aprile 2011

Kick-Ass - Matthew Vaughn

All'anteprima nazionale (organizzata dalla celebre rivista Ciak) c'era per noi Alessandro Giordano!

Kick-Ass - Matthew VaughnAutore: Alessandro Giordano

La vita del supereroe non è mai stata facile, piena di insidie e di ostacoli ad ogni angolo. Forse proprio per questo, sarebbe meglio lasciarla confinata al mondo dei fumetti.

Dave Lizewski non la pensa allo stesso modo: appassionato di comics, decide di dare una svolta alla sua esistenza tramutandosi in Kick-Ass, paladino del bene dotato di tuta comprata su Ebay.

Nonostante le buone intenzioni, il compito impostosi si rivela più arduo del previsto e dopo una rissa con dei delinquenti di quartiere (con annesso incidente stradale), si ritrova immobilizzato su un letto d’ospedale.

Una volta guarito, riprende la lotta al crimine, ma sulla sua strada incrocerà una coppia di giustizieri padre e figlia, Big Daddy e Hit-Girl, i quali sembrano fare molto più sul serio di lui: sono infatti sulle tracce degli sgherri di Frank D’Amico, boss mafioso colpevole di aver ucciso la moglie di Big Daddy.

Diciamolo subito: questo film è probabilmente uno dei migliori adattamenti da una serie a fumetti mai realizzato. Ironico, ultraviolento, scorretto, Kick-Ass riesce inoltre a mappare una precisa etnia sociale, quella dei nerd, con acutezza e cattiveria; non prendendoli in giro, ma rivelando semplicemente la loro visione del mondo.

Prima di essere un film (e un fumetto) supereroistico, è una irriverente analisi dell’adolescenza e delle difficoltà che si incontrano nel non “essere come tutti gli altri”. Figurarsi poi come può essere per un ragazzino che legge Iron Man e Scott Pilgrim e la sua unica altra passione è quella di masturbarsi davanti al computer.

Come dice Dave, lui e i suoi amici “esistono” e basta, non rientrano dentro la gerarchia classista che regna incontrastata dentro la high school; quando però Katie, la ragazza che gli fa battere il cuore, finalmente gli rivolge la parola dopo il periodo in ospedale, tutto cambia (più o meno) in meglio.

Aaron Johnson è il candidato ideale per ricoprire il ruolo di Dave: oltre ad assomigliare molto alla sua controparte cartacea, è goffo e brufoloso e le sue espressioni rendono bene le numerose sofferenze che deve sostenere nella pellicola, regalandoci un ritratto perfetto di un tipico ragazzino americano dei giorni nostri.

Nicholas Cage si fa inoltre perdonare per la sua precedente sortita nel genere (il pessimo Ghost Rider), dando vita a Damon Macready/Big Daddy, una figura che richiama quella del Punitore di casa Marvel: un padre certamente fuori di senno, ma capace di un amore sconfinato per la sua bambina, Mindy/Hit-Girl, una spietata killer a sangue freddo di soli 11 anni.

Rispetto alla miniserie scritta da Mark Millar e disegnata da John Romita Jr., uscita in Usa in 8 numeri fra il 2008 e il 2010, ci sono diverse differenze nella trama che riescono miracolosamente a non inficiare sulla qualità finale del prodotto: una versione diversa quindi, forse leggermente più buonista, che però non compromette lo spirito originale del fumetto.

Kick-Ass riesce a scherzare con gli stereotipi del genere, ponendo sotto traccia anche una riflessione sui media e sull’uso che se ne fa nella nostra era: YouTube, MySpace e Twitter diventano così i portavoce dell’epopea dell’improvvisato supereroe, mostrando il morboso interesse delle persone nel vedere il povero ragazzino pestato a sangue da dei criminali.

Un sequel, sia a fumetti che su celluloide, è già stato annunciato per il 2012: nell’attesa, non tentare di seguire l’esempio di Dave è il miglior consiglio che posso darvi.

P.S. Qualcuno però ci ha provato davvero: cliccare su reallifesuperheroes.org per credere.

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