mercoledì 23 marzo 2011

Ladri di cadaveri - John Landis


Autore: Giovanni Pesce

Con Simon Pegg, Andy Serkis, Isla Fisher, Tom Wilkinson
Commedia grottesca - 2010

Tra fragorosi blockbuster e riluttanti commedie nostrane capita di abbattersi in pellicole divertenti, intelligenti senza troppe pretese che, per qualche strana ragione, vengono distribuite nelle sale col contagocce. Senza andare a scomodare pellicole iraniane girate da registi con visioni introspettive, vale la pena citare l'ultimo lavoro di John Landis, il celebre regista di film cult come "Animal House" e "The Blues Brothers".

La pellicola, tratta da una storia vera, rivisita in chiave comica la macabra vicenda di William Hare e William Burke che nell'Edimburgo del diciannovesimo secolo, trafugavano cadaveri dalle tombe per consegnarli al dottor Knox, docente di anatomia, al fine di esporli e sezionarli nelle aule universitarie. Da truffatori falliti, i due si trasformano in abili “business men” della morte e, man mano che aumentano le richieste, in una bizzarra coppia di assassini seriali.

A più di 10 anni dal suo ultimo film, Landis torna a far ridere dirigendo una commedia nera con sprazzi di humour notevoli. La premessa della didascalia iniziale viene rispettata: anche se ispirata a una storia vera, la vicenda è avvolta in un clima surreale e scanzonato dove, tra uno sketch e l'altro, si assiste all'evoluzione delle tecniche anatomiche e scientifiche, sottolineando anche il forte contrasto tra la classe medica, composta da eruditi luminari, e il popolo scozzese ignorante, sporco ed esaltato solo dalle esecuzioni pubbliche.

La godibilità della pellicola è sicuramente dovuto anche all'eccellente cast, in cui spiccano due attori in parte e brillanti come Pegg e Serkis, abili nel rappresentare questa coppia di criminali da strapazzo e ancor più bravi nel rispettare i tempi comici con un'interpretazione misurata, sfruttando la loro espressività più che la gestualità. Il difetto è che a tratti si avverte un'assenza di ritmo e una sottile lentezza dell'azione; certo sono lontani i tempi delle confraternite, del blues e dei licantropi ma un pregio di Landis è quello di aver girato una commedia onesta, che rispetta le premesse degli spettatori e soprattutto li diverte. Un divertimento intelligente e non volgare, non banale e con stile. Bentornato John!

0 commenti: