mercoledì 9 febbraio 2011

BOLLYROME Ceci e cipolle


Fonderia delle arti e Caterina Mannu presentano
BOLLYROME Ceci e cipolle
di Gabriele Carbotti
con: Gabriele Carbotti, Alessandra Cosimato, Luca Paniconi, Paolo Gatti, Simone Tessa, Martina Zuccarello, Ilaria Canalini, Marco Schiazza, Fernando Gatta, Cristiano Priori, Alessandro Cola, Francesco Balbini, Marco Vesica

Metti che un ricco ragazzo indiano venga a Roma per cercare se stesso e trovi lavoro come lavapiatti… metti che porti con se la cucina della sua terra, la sua musica… metti che s’innamori di una giovane ricercatrice spagnola disoccupata che fa la cameriera nel pub dove lui lavora… metti che il gestore del pub sia un pugile rintronato fissato con Rocky Balboa… metti che l’altro cameriere e il cuoco siano rispettivamente un borgataro e un burino esperti nell’arte di arrangiarsi… metti che il padre del ricco ragazzo indiano lo raggiunga a Roma con tre future spose… metti che i nuovi arrivati portino nella Città Eterna lo spirito del loro paese… metti che quello spirito faccia riscoprire ad ognuno che si può essere se stessi ovunque… metti che quello spirito faccia riscoprire al ricco ragazzo indiano e ai suoi nuovi amici che per ritrovare se stessi non e’ necessario fuggire ma basta innamorarsi… metti che sia l’amore tra il ricco indiano e la “povera” ricercatrice ad unire l’India a Roma… metti che anche le tre promesse spose indiane si innamorino dei nuovi amici romani del promesso sposo… metti una commedia musicale italiana con i ritmi di BollyWood… ecco BollyRome…

Isole Laccadive, ricco arcipelago a sudovest della penisola indiana. Ishwar Mudaliar, governatore di queste terre, si trova costretto a lasciar partire il figlio Amit per l’Italia, paese dove il ragazzo vuole fuggire per cercare se stesso e per costruirsi una vita propria, lontana dagli agi e dalle imposizioni della sua patria. Partendo da questo presupposto “fiabesco”, fra travestimenti esteriori ed interiori, tutto potrà accadere e la linea che separa concetti come paese straniero e patria, lingue diverse, ma anche la linea che separa il confine tra uomo e donna non sarà mai apparsa così labile, superando ogni clichè… in fondo come ci insegna Jack Lemmon in A qualcuno piace caldo: nessuno e’ perfetto…

Note di regia
Un cast di tredici giovani e straordinari attori, con musiche originali di Adriano Dragotta, impreziosite dalle coreografie di Marco Vesica.
Dinamiche veloci e ritmate, tipiche di un teatro di prosa improntato sulla commedia della beat generation, con influenze drammaturgiche prese in prestito dal teatro classico italiano e francese, e naturalmente da quello tipicamente bollywoodiano. La commedia musicale si sviluppa in tutto il perimetro del teatro sfruttandone ogni angolo: il bar, i corridoi laterali, tutto diventa scena, trasportando lo spettatore in diversi ambienti. Uno spettacolo itinerante nel quale si può rimanere seduti sulla propria poltrona viaggiando da un continente all’altro.

Regia: Gabriele Carbotti
Coreografie: Marco Vesica
Musiche: Adriano Dragotta
Scenografie: Mauro Paradiso
Costumi: Irma Bergantino
Ufficio Stampa: Carlo Dutto ed Enrica Quaranta
Per info e prenotazioni: 339-5884750 06 77204149
info@teatrolospazio.it - www.teatrolospazio.it

Dal 18 al 27 febbraio 2011 - Teatro Lo Spazio – Roma Via Locri 42/44, (traversa di Via Sannio, a 100 metri da Metro S. Giovanni) Tutti i giorni ore 20:45, domenica 27 febbraio ore 17:00

0 commenti: