mercoledì 28 aprile 2010

Sebastiano Ricci in mostra a Venezia,

Fondazione Cini
Dal 24 aprile all'11 luglio 2010 a Venezia si celebrano i trecentocinquant’anni dalla nascita del geniale pittore bellunese

Autore: Maria Cristina Nascosi Sandri
Sebastiano Ricci. Il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano è il titolo dell'esposizione che dal 24 aprile all'11 luglio 2010 si terrà sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.
La mostra, promossa e organizzata da Fondazione Giorgio Cini e Regione del Veneto, si propone di celebrare i trecentocinquant’anni dalla nascita del pittore bellunese.
L’esposizione, curata dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, diretto da Giuseppe Pavanello, riunisce un insieme di ‘bozzetti’ (dipinti, sculture, disegni) in grado di rappresentare un aspetto originale del genio multiforme e spettacolare di Sebastiano Ricci.
Come ha affermato in conferenza stampa di presentazione venerdì 23 u.s. lo stesso prof. Pavanello, Ricci non sarebbe esistito, artisticamente, se non l’avessero preceduto, mutatis mutandis, si capisce, Paolo Caliari detto il Veronese col suo fulgente ed unico cromatismo e Iacopo Robusti detto il Tintoretto, con la sua forza, la sua possanza di segno e di impianto scenico - pittorico.
Oltre che grande maestro, Ricci fu infatti un innovatore dell’arte del bozzetto poiché ne rivalutò l’importanza e il valore di ‘originale’ rispetto all’opera finita che ne deriva.
Ma fu, a sua volta, com’è giusto, maestro d’altri – non siamo tutti, vichianamente, sulle spalle dei giganti, forse? Ed allora – è sempre Pavanello il ‘giusto’ mèntore ad asserirlo, l’aereo e grandioso Giambattista Tiepolo non sarebbe stato lo stesso senza lui.
Ma a Ricci va dato un altro grande merito: l’essere l’unico vero alter ego contemporaneo – considerando arte e musica Musae Geminae – di Antonio Vivaldi, lo straordinario compositore detto il Prete Rosso.
Anche il Comune di Belluno, città che diede i natali al grande pittore, in collaborazione con la Provincia di Belluno, la Diocesi di Belluno - Feltre, e la Soprintendenza PSAE per le Province di Venezia, Padova, Belluno e Treviso, partecipa attivamente alle celebrazioni riccesche integrando la mostra veneziana con l’itinerario Sebastiano Ricci tra le sue Dolomiti.
Dal 30 aprile al 29 agosto nelle tre sedi espositive di Belluno, chiesa di San Pietro, Museo Civico e Palazzo Crepadona – e presso il Museo Diocesano di Arte Sacra di Feltre, si potranno ammirare, infatti, i capolavori creati dal Maestro in terra bellunese.
Nel corso della stessa conferenza- stampa ha molto – e giustamente - tenuto a sottolineare la cosa l’Assessore alla Cultura Maria Grazia Passuello, definendo Sebastiano Ricci maestro bellunese, veneto e cosmopolita: lavorò, oltreché in Italia, in Francia, in Austria, in Gran Bretagna – insomma, come tutti i veri grandi artisti, un cosmopolita e, soprattutto, un antesignano.

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