martedì 30 marzo 2010

BRUNO DONZELLI: L’irriverente contemporaneo

Inviato dall'ufficio Stampa dell'evento

Dal 20 Marzo al 13 Giugno - Portomaggiore (Ferrara)
Vinaia del sapere, Delizia rinascimentale del Verginese, Portomaggiore,
Ferrara

Una retrospettiva a tutto tondo del percorso artistico di Bruno Donzelli che assume il pieno rilievo di un evento dalla portata nazionale. L’artista è un nome riconosciuto e consolidato nel panorama dell’arte contemporanea e le sue opere suscitano largo consenso tra la critica ed il pubblico. Nel percorso artistico di Donzelli, tutta l’arte del Novecento sfila davanti
agli occhi di chi la osservi, non nella noia polverosa di un trascurato museo, ma piuttosto nel coraggioso stupore di una rilettura e di un serrato e scanzonato confronto. Così, l’occasione di un’ampia retrospettiva del percorso dell’artista, è da salutare come un’opportunità di assoluta rilevanza. E non si pensi ad una mera esposizione di provincia perché realizzata in provincia: un artista, quale Donzelli si rivela, che segue pertinacemente le orme dell’espressione nell’arte, decostruendo e ricostruendo, si pone lucidamente come un universale cittadino del mondo. Ed
è in questa prospettiva che il percorso espositivo (all’interno della vinaia della delizia del Verginese, recuperata ai fasti dell’epoca estense) si presenta: con i tratti di un’imperdibile occasione culturale. Lo sguardo attentissimo ed attentamente irriverente di un autore che ha fatto della meditazione dell’arte novecentesca una cifra di reinterpretazione personalissima ed originale.

A colloquio con Andrea Maranini, il critico che, sabato 20 Marzo alle 18:00, ha introdotto la mostra.

Com è stato possibile allestire una mostra di livello così chiaramente nazionale, con un artista di primo piano quale Donzelli è, in un contesto, mi passi il termine, di provincia?
Maranini: Probabilmente la chiave di volta è stata la volontà di considerare la provincia come il centro del mondo: il mondo non ha un centro riconosciuto,nei secoli questo centro è stato Roma, poi Parigi, poi Londra, New York; gli uomini spostano e determinano il loro centro a partire da dove sia loro possibile trovare le risposte esistenziali che cercano, lì avranno il loro centro. Di Donzelli si sente il bisogno e a questo bisogno abbiamo risposto con molta semplicità. Grazie soprattutto al curatore della mostra, Francesco Pasini, ai signori Fulli della Galleria il Gianicolo di Perugia e all amministrazione comunale.

In che senso di Donzelli si sente il bisogno?
Maranini: Probabilmente gli anni duemila hanno portato con sé un certo disagio nell esprimere un giudizio temperato e sereno sul secolo ventesimo testé conclusosi. A tutti i livelli, compreso quello dell arte, la prossimità temporale rende il giudizio, su quanto rimane imperituro e quanto
era invece meramente estemporaneo, piuttosto difficile da esprimere. Nell esercizio di questo giudizio Donzelli è estremamente utile.

Cosa intende con utile?
Maranini: Nelle tele sfilano buona parte dei mostri sacri del Novecento ma decostruiti, riutilizzati, sezionati, decontestualizzati. Riconoscibilissimi eppure tali da farci riflettere su quale ne sia l utilità ed il messaggio più autentico. Non a caso uno dei cicli più famosi di Donzelli è intitolato:
ormare . C è questo bisogno di comprendere e riflettere su chi ha lasciato delle orme che possano essere utilmente seguite e, si sa, le orme sono tali nella misura in cui possano essere percorse da qualcuno che venga dopo e prosegua il cammino.

Dalla visita a questa mostra quale sapore si ricava?
Maranini: Si è provocati all espressione di un giudizio; si è chiamati, desacralizzando e demitizzando, a dire cosa resta davvero. Non a caso una delle opere più emblematiche ha per titolo: quando la pittura sorride di se stessa . Forse c è bisogno di ritrovare questo sorriso ma non il sorriso ottuso e superficiale di una beata ignoranza, piuttosto il sorriso consapevole di Democrito, quello della raggiunta illuminazione.

La mostra dove è allestita?
Maranini: Nell incantevole cornice della vinaia estense, posta accanto alla delizia rinascimentale denominata il Verginese , nella provincia ferrarese,nei pressi del Comune di Portomaggiore. La delizia si erge all improvviso, nella pigra monotonia della campagna ferrarese, quasi come un
sogno. All interno degli spazi rinascimentali da poco recuperati, ha trovato dimora la tagliente interrogazione di Donzelli. Proprio in quegli ambienti si narra che Tiziano abbia dipinto il suo ritratto di Laura Dianti, la più famosa proprietaria della delizia. Se da un mito dell arte tutto ha avuto inizio, è proprio qui il luogo più adatto perché si possano ricevere gli strumenti utili a demitizzare.

Cura espositiva: Francesco Pasini
Introduzione critica: Andrea Maranini

Visite gratuite (con possibilità di guida):

Venerdì, Sabato e prefestivi: 15:00 – 19:00
Festivi 10:00 – 12.30; 15:00 – 19:00

Tutti i giorni su appuntamento: 347 24 53 493

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