domenica 28 febbraio 2010

Notorious – L’amante perduta

Di Alfred Hitchcock - 1946

Autore: Roberta Montella

Il regista inglese più conosciuto al mondo gira, nel 1946, un film che François Truffaut ha definito 'la quintessenza di Hitchcock'. Notorious, primo capolavoro del periodo americano, narra la storia d’amore e di suspence tra un ispettore della CIA, interpretato da Cary Grant, e una donna dal dubbio passato, portata sullo schermo da Ingrid Bergman.
Negli anni ’40 la cinematografia hollywoodiana attraversa un periodo di transizione, proponendo allo spettatore nuovi generi che continuano e rompono, al tempo stesso, la tradizione del film classico, inteso in termini di rappresentazione. Il ruolo della narrazione onniscente, della ripresa oggettiva, dell’azione che domina il personaggio (il quale viene configurato come soggetto pieno e unitario) sono elementi stilistico-formali che vengono messi in discussione dal noir e dal woman’s film. I due generi si affermano introducendo nuove strutture narrative e visive, ma soprattutto una più complessa configurazione riguardo i personaggi. Il primo è teso a rappresentare la crisi del soggetto maschile, che compie una ricerca sul mondo e sulla donna. Il secondo propone, invece, la ricerca del soggetto femminile, che diventa sempre un’ indagine su se stessa e sul proprio desiderio. Notorious si pone esattamente a metà tra i due generi. Innanzitutto perché si tratta di una spy story: le atmosfere, i luoghi, la suspence sono tipici del noir. Inoltre, perché il racconto poggia in gran parte sulle soggettive e, di conseguenza, sulla traiettoria del desiderio della protagonista, Alicia. Questo espediente appartiene al woman’s film. Hitchcock riesce a far emergere una scrittura filmica e uno stile visivo che, all’interno della classicità, mostra chiaramente aperture verso le più moderne pellicole cinematografiche. L’azione lascia il posto alla narrazione delle dinamiche relazionali create tra i due protagonisti, chiusi in una trappola d’amore e di pericolo. La bellissima ed affascinante Alicia è innamorata dell’ispettore Devlin, il quale ricambia il sentimento: ma affari di Stato, di orgoglio e di dovere ostacolano puntualmente il loro legame che rimane sospeso, come il fiato dello spettatore, davanti ai movimenti della macchina da presa e alle sequenze, sempre agghiaccianti e piene di attesa, che caratterizzano ancora oggi le opere di questo grande autore.
Notorious (titolo originale del film) si riferisce alla nota fama della donna, solita a bere e lasciarsi andare durante perverse feste prima del suo ravvedimento, che coincide con la decisione di collaborare con la CIA e con l’innamoramento per l’ispettore. Da questo punto in poi tutto si complica: Alicia deve avvicinare un sospetto uomo d’affari, arriverà a sposarlo fino a quando non rischierà di morire avvelenata per mano di quest’ultimo e della madre di lui. Nei film di Hitchcock le dinamiche psichiche riferite al rapporto edipico vengono costantemente contemplate per giustificare atteggiamenti, mancanze e pregiudizi dei vari personaggi coinvolti nella storia. L’ispettore Devlin, che fin dalla prima sequenza appare di spalle rispetto all’obiettivo, ricopre il ruolo di un uomo misterioso e accattivante. Riserva molte perplessità sulla donna e il suo compito, salvo poi cambiare opinione ed emozione, fino a salvarla nell’ultima sequenza che decreterà anche il salvataggio del loro amore. La spy story, come lo stesso regista ha dichiarato, è un pretesto per la love story. Notorious è un film da riscoprire, non solo per la bravura e la competenza degli attori e dell’ autore, ma anche per il piacere di ritrovare qualità, differenza e attualità nel cinema del passato.

Condividi

1 commenti:

enzo ha detto...

Un articolo veramente gustoso per un appassionato come me dei film noir. L'articolista è brava e sa esprimersi con efficienza sia sul tema che sul gnere del film. Ancora complimenti e continuate così. Aspetterò con ansia il prossimo articolo. Enzo Bergamo