venerdì 26 febbraio 2010

I PRERAFFAELLITI ED IL SOGNO ITALIANO

Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne - Jones

Ravenna, MAR, dal 28 febbraio 6 giugno 2010


Autori: Elio NASCOSI e Maria Cristina NASCOSI

Un evento assolutamente da non perdere, quello di cui al titolo. Si tratta, infatti, della prima mostra organizzata in Italia sul movimento nella sua interezza.
Dedicata al Preraffaellismo, “I Preraffaelliti e il sogno italiano da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jones”, sarà ospitata dal Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna dal 28 febbraio al 6 giugno prossimi, per poi spostarsi
all’Ashmolean Museum di Oxford dal 15 settembre al 5 dicembre.
E’ stata curata da Colin Harrison, Christopher Newall, Claudio Spadoni ed è promossa dal Comune di Ravenna, dall'Assessorato alla Cultura, dal Museo d'Arte della Città e dall'Ashmolean Museum di Oxford, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.
Gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e dei patrocini dell’Ambasciata Britannica, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia - Romagna e della Provincia di Ravenna.
Vuole indagare il ruolo artistico e culturale dell’Italia per un ismo culturale a tutto tondo che, nato in Inghilterra a metà del XIX secolo, si impose come risposta all’accademismo ufficiale tutto rivolto al recupero di un’arte spontanea e ispirata alla natura, identificata con l’arte dei pittori del passato prima di Raffaello, donde il nome.
La brillantezza dei colori, l'attenzione ai particolari naturali, l'estrema semplicità e l'intensità dell’espressione furono elementi della pittura medievale che affascinarono quel gruppo di giovani artisti inglesi capitanati da William Holman Hunt, ispirati dall’Italia con la sua arte, il suo paesaggio, la sua letteratura, la sua storia.
Tra i membri fondatori della Confraternita ci fu Dante Gabriel Rossetti: figlio di un esule italiano, fratello della poetessa Christina Rossetti, trovò una delle sue principali fonti di ispirazione negli scritti di Dante – specie ne La Vita Nova, da lui tradotta in lingua inglese - e realizzò una magnifica serie di acquerelli e dipinti ad illustrare alcuni episodi chiave della Divina Commedia.
Enfatizzò, non casualmente, il secondo nome, Dante, datogli dal padre: l’Alighieri fu per lui, probabilmente, quello che Virgilio era stato, a sua volta, per lo stesso Dante.
Anche Burne-Jones realizzò opere tratte da soggetti legati alla letteratura italiana.
Il Preraffaellismo mutò poi in quello che è comunemente chiamato Movimento Estetico: gli scritti di critici come Charles Algernon Swinburne e Walter Pater sul Rinascimento italiano furono un riferimento per i pittori inglesi.
Il critico John Ruskin, l’autore de Le pietre di Venezia – The stones of Venice, supportò il gruppo pre-raffaellita e fu l'ispiratore di un gruppo di artisti che in quel periodo visitò l’Italia con l'intento di studiare attentamente la natura e di documentare l’architettura e le opere d’arte a beneficio del pubblico inglese che mai avrebbe avuto la possibilità di visitare quei luoghi. Un certo numero di pittori e disegnatori lavorarono direttamente per Ruskin, per documentare edifici e dipinti che lo studioso credeva in pericolo o per restauri incauti o per l'incuria del tempo
Successivamente, Rossetti lavorò con William Morris ad alcuni disegni per la loro manifattura (in particolare a motivi per vetrate e carta da parati, ma non solo), le famose Arts and Crafts, arti applicate, che avrebbero coinciso con altri ismi, successivamente, come il Liberty ed il Futurismo.
In mostra anche opere del ferrarese Lorenzo Costa e della sua Scuola, provenienti dalla prestigiosa Accademia Carrara di Bergamo.
Il catalogo, con i contributi di Maurizio Isabella, "Rapporti storici e politici tra Italia e Gran Bretagna nel XIX secolo"; Martin McLaughlin, "L'interesse per la letteratura italiana nella cultura inglese del XIX secolo", Claudio Spadoni, "I maestri italiani del XIV e XV secolo", Colin Harrison, "La riscoperta dei primitivi" e Christopher Newall, "I Preraffaelliti e l'Italia", è edito da Silvana Editoriale.

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