lunedì 8 febbraio 2010

FIORI - Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh

Autore: Maria Cristina Nascosi

Forlì, Musei San Domenico
Fino al 20 giugno 2010

La "Frasca Fiorita", è l’opera più celebre conservata nei Musei del San Domenico di Forlì. Da quell’ umile capolavoro ancora pervaso dal mistero, si sviluppa la grande mostra dedicata ai fiori e alla loro vita nell'arte.
Partendo dalle opere di grandi maestri quali Hayez Delacroix, Guercino, Dolci e Cignani si è cercato non solo di trovare una risposta a questo mistero, ma pure di seguire da vicino il percorso evolutivo di quella "pittura fiorita" dapprima appannaggio dei "Fioranti", per poi divenire linguaggio universale arricchito da simboli e allegorie.
100 capolavori che dal Cinquecento all'Ottocento raccolgono il meglio di quelle correnti Barocche, Simboliste e Ottocentesche che aprono un punto di vista totalmente nuovo, portando alla luce l'intensità e la sapienza che anima le opere a soggetto floreale dei grandi protagonisti del mondo dell'arte. Nella splendida teoria esposta trovano spazio opere di Cagnacci, Gentileschi, Dolci, Rembrandt – con lo straordinario Ritratto della moglie come Flora – e poi Appiani, Hayez, Manet e Monet, Cézanne, Renoir, De Nittis, e Zandomeneghi, fino alle soglie del Novecento con Böcklin, Klimt, Van Gogh ed i ferraresi Mentessi e Previati, in un iter espositivo affascinante e senza eguali che finisce a ridosso di un’opera di estrema avanguardia di Giovanni Boldini, altro grande ferrarese dove uno splendido e sensuale braccio di donna, dal sapore formale già futuristico, è il protagonista assoluto di un quadro senza precedenti nella storia dell’arte, quasi una premonizione della panoramica del braccio cinematografico della contessa Livia Serpieri/Alida Valli, la protagonista della pellicola di Visconti che con largo gesto percorre tutta la scena teatrale milanese nel suo primo capolavoro a colori, Senso, del 1954.

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