lunedì 8 febbraio 2010

Con Paolo Poli non solo spettacolo ma anche cultura

Autore: Vanna Cavallina

Ieri pomeriggio le due ore dello spettacolo sono volate. Complimenti! Un bravo attore non delude mai, ma soprattutto la professionalità gli consente di dar luce anche ad altri che con Lui portano avanti lo spettacolo. Bravissimo Poli, ma bravi tutti!
A mio modesto parere, e sempre attenta alla scarsa preparazione della nuova generazione, lo spettacolo di Paolo Poli si presta molto anche alla didattica scolastica. Il sillabario è stato per tutti noi, non più giovani, il primo libro di scuola. Ora, già in prima elementare hanno zaini pieni di ogni cosa, ma purtroppo non sempre il peso dello zaino è proporzionale al peso dell’istruzione.
Lo spettacolo, per la carrellata storica degli aneddoti supportato dalla splendida coreografia pittorica degli artisti del Novecento, offrirebbe ad un docente tanti spunti per approfondirne gli argomenti in un modo piacevole e sicuramente, molto più interessante di sterili letture fatte in classe tra lo squillo di un messaggino e l’altro. Occasioni come queste andrebbero estese all’intera scolaresca dalle medie alle superiori, per un reciproco vantaggio. Lezioni più interessanti ed un avvicinamento allo spettacolo teatrale di un giovane pubblico, rapito in età sempre minore dalla discoteca con tutte le conseguenze che ne derivano.
Se non si offrono alternative valide, dire “NO” non basta.
L’eleganza di Paolo Poli non muta nel tempo, fisicamente sempre curato, ben risalta e fa risaltare i tanti costumi che si susseguono nello spettacolo. Nonostante che di anni ne siano passati tanti, in ogni sua opera emerge l’eterno Fanciullo sempre presente in Lui. Che meraviglia quell’occhio birichino che accompagna le battute un po’ osé, ma mai volgari. Solo a teatro lo possiamo vedere. Ormai la televisione ci sta facendo vedere il peggio di tutto, se non urli, non offendi e non dici parolacce non sei nessuno. Che tristezza!
Vorrei concludere con una canzone di Mina: Grande, grande, grande, Paolo Poli!

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