martedì 9 febbraio 2010

Amici – Il “puffo blu” esce dalla porta e rientra dalla finestra

Autore: Vanna Cavallina

Tutto normale mi sono chiesta? E se fosse uscito Stefano, sarebbe stato salvato? Dubito molto.
Ma che senso ha escludere prima il salvataggio dei professori per recuperarlo poi? …e Loredana era veramente terza in classifica? Lasciamo perdere. Tutti gli anni, a parer mio, c’è sempre qualcosa che non mi convince. Forse interessi esterni prevalgono sulla ricerca del talento? Non voglio neppure pensarlo, ma non perché non sia possibile o per ingenuità, ma perché da non più giovane spettatrice spero sempre nella miracolosa ricomparsa del valore dell’onestà e della trasparenza. Forse chiedo troppo, non interessa più a nessuno, anzi ad insistere si guadagnano solo punti per la patente da fessi, ma se solo qualcuno la pensasse come me sarebbe già una piccola consolazione.
Vedo Amici dalla nascita del programma, ed ero veramente ammirata dall’impostazione che era stata data alla “scuola”, con docenti validissimi, molta sensibilità verso i ragazzi, un’impostazione che premiava la meritocrazia, l’educazione e l’impegno. Purtroppo anno dopo anno qualcosa si è sgretolato e non sempre evoluto. L’ingresso di elementi un po’ ribelli al sistema, ma che facevano aumentare gli ascolti, hanno di volta in volta sconvolto l’equilibrio interno creando anche tensioni tra i docenti che hanno ben presto seguito l’esempio degli alunni. Quindi non solo litigate e battibecchi fra chi dovrebbe imparare ma anche fra chi doveva insegnare e quindi dare il buon esempio. Ma lasciamo perdere, questo fa parte della nuova comunicazione televisiva… se non si sbraita alzando la voce e se non si parla sopra senza lasciare parlare chi ancora educatamente cerca di spiegare le proprie ragioni od opinioni non ci si sente importanti e non si fanno ascolti.
Ma torniamo alla serata. Premetto che non ho una particolare antipatia o simpatia per il ballerino blu, e che chiamarlo puffo blu era solo per il colore della squadra, non sono certo io che posso fare critiche sull’altezza che ogni giorno di più mi avvicino al metro e mezzo. Ma trattandosi di un’occasione di dare la possibilità di realizzare un sogno a ragazzi dotati, desiderosi di imparare e che non sempre hanno avuto la fortuna di essere economicamente supportati dalle famiglie, mi è sembrato ingiusto fare entrare di corsa Rodrigo e quasi esclusivamente per il serale, bravo e già super qualificato per poter sostenere provini ovunque, a discapito di un bravo ragazzo che oltre ad essere un ballerino serio e bravo era anche un ottimo esempio di alunno educato e rispettoso.
Devo riconoscere che quest’anno a confronto degli ultimi precedenti anni, il livello di preparazione e soprattutto educazione è notevolmente aumentato, peccato che le tensioni della competizione e del serale stiano decadendo e che i più litigiosi siano diventati i docenti.
Un consiglio: Guardatevi “IO CANTO”. Sono bambini minori di anni 16, bravissimi, non competitivi fra loro, disciplinati e con dei visetti sempre allegri e contenti che ti trasmettono tanta gioia e speranza per un futuro migliore. Auguri!

Cordialmente. Vanna

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