sabato 23 gennaio 2010

Corot e l’arte moderna

Autore: Maria Cristina Nascosi

VERONA, Palazzo della Gran Guardia, fino al 7 Marzo 2010


A Verona, fino al 7 marzo 2010, si terrà presso il Palazzo della Gran Guardia, la mostra Corot e l’arte moderna, Souvenirs et Impressions.
L’esposizione inedita è curata da Vincent Pomarède, conservatore capo del Dipartimento di Pittura del museo francese e organizzata dal Museo Civico di Castelvecchio di Verona.
Un'occasione per poter ammirare i capolavori dell’artista definito l’ultimo dei classici e il primo dei moderni, Jean-Baptiste Camille Corot, un vero ‘maestro della luce’, alla stregua di Rembrandt o Caravaggio, mutatis mutandis, si capisce
La mostra è un iter svolto tra un centinaio di dipinti del maestro francese raffrontati con quelli degli artisti a cui si è ispirato o che ha influenzato, in un arco temporale lungo quattro secoli, da Poussin a Picasso.
Il percorso è la prova visiva di come l’arte di Corot abbia profondamente suggestionato non solo la prima generazione di impressionisti, ma, in un certo senso, anche i fauves, i cubisti e l’arte astratta, lungo una teoria di rapporti e sfumature visibili grazie agli accostamenti tra le sue creazioni e quelle di Denis e Sisley, Monet, Renoir e Cézanne, Mondrian, Braque e Picasso.
E uno splendido ‘viaggio’, sviscerato in tre modi diversi, in tre diverse ed imprescindibili chiavi di lettura, è quello fatto, alcune settimane fa, di notte durante una delle sue magnifiche trasmissioni in notturna, da Gabriele La Porta, responsabile proprio di Rai Notte che in compagnia dell’assessora alla cultura del comune di Verona, e di uno psicanalista, ha mostrato alcuni dei quadri di Corot, quasi tutti in realtà, rapportati a quelli degli altri grandi di cui sopra che gli fan da corollario di…lusso.
Ed infine ha ripercorso con una carrellata e la sola musica di sottofondo l’intera mostra, per far apprezzare ai palati più fini, la bellezza quasi senza commento, se non quello imprescindibile quasi dell’armonia musicale, di un evento visivo che, probabilmente, rimarrà un unicum nel suo genere.
Davvero da assaporare con i cinque sensi, Corot e l’arte moderna, Souvenirs et Impressions.
Il catalogo è edito dalla Marsilio.

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