venerdì 11 settembre 2009

Vittorio D

Autore: Lucio Laugelli

Vittorio De Sica, padre del neorealismo e del cinema italiano, raccontato per filo e per segno in questo bel documentario di un’ora e mezza che mai rallenta o annoia.
L’uomo, l’attore, il giocatore, il regista, il padre, il donnaiolo e tante altre sfumature della vita intensa e molto “cinematografica” di De Sica.
Un documentario realizzato per altro con contributi prestigiosi ed importanti (descrivono il “loro” De Sica anche Woody Allen, Ken Loach, Clint Eastwood) generazioni a confronto elogiano e raccontano la caparbietà, la precisione, la vanità di un grande artista: dai registi Carlo Verdone e Mario Monicelli, allo sceneggiatore Tonino Guerra fino ad arrivare ai figli Manuel ed Emi (presenti in sala) e il più piccolo Cristian che ricorda come suo padre “non gli abbia mai fatto pesare di essere Vittorio De Sica”.
Le fasi della carriera del regista vengono suddivise in più parti analizzate e ricostruite con cura certosina seguendo il filo di una lunga auto-intervista che lo stesso De Sica realizzò molti anni prima per la Rai.
Il documentario è dinamico, fluido, interessante. Il pubblico lo applaude sinceramente. Speriamo di poterlo vedere anche nelle sale o in televisione perché ha il pregio di istruire lo spettatore senza distrarlo.

“Mia figlia era appena nata che subito mio padre arrivò in America, entrando in sala parto coccolò qualche minuto sua nipote quindi si voltò verso noi altri e disse: - stasera andiamo alle corse dei cani? -”. Emi De Sica

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