domenica 6 settembre 2009

South of the Border

Regia di Oliver Stone

Autore: Lucio Laugelli

Il cineasta Oliver Stone, insieme alla sua numerosa troupe, attraversa in lungo e in largo il Sud America intervistando le figure chiave della politica del Venezuela, della Bolivia, dell’Argentina del Paraguay e del Brasile.
Il protagonista dei 75 minuti di docu-film è Hugo Chávez, presidente venezuelano.
Partendo dalla caduta del muro di Berlino (1989) Stone ripercorre tutte le tappe principali della carriera (prima militare, poi politica) del controverso leader (tanto odiato e temuto dall’amministrazione Bush quanto amato dalla sua gente che l’ha rieletto per la 13° volta presidente della nazione).
Attraverso immagini televisive molto forti (colpi di stato riusciti e falliti, guerriglia urbana, civili feriti o uccisi in manifestazioni di protesta) e un montaggio rapido lo spettatore viene coinvolto in questo lungo viaggio che si snoda in una serie di interviste ai capi di stato sudamericani (molto interessante, in particolare, la parte dedicata a Lula che racconta alle telecamere quale sia il suo sogno per l’America del Sud e, in particolare, per il Brasile).
Agghiacciante l’incipit dell’opera: in un salotto televisivo di uno dei programmi statunitensi più seguiti la presentatrice pilota, spaventa e mette in guardia (come poi vedremo fare da tante altre emittenti, nel corso di tutto “South of the Border”) il pubblico a casa paragonando Chávez ad un sanguinoso dittatore e commettendo una patetica gaffe: “ogni mattina, si dice che il presidente venezuelano, mastichi cacao” confondendo la pianta del cioccolato con la coca.

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