giovedì 5 marzo 2009

Un successo per Maremetraggio

Autore: Maria Cristina Nascosi

Un cine-festival molto di… donna, A ROMA , CON I SUOI 10 LUNGHI ANNI DI CORTI.

Più di trecento persone hanno partecipato alla recente serata romana per festeggiare i primi dieci anni del festival Maremetraggio. Tanti i nomi noti del mondo del cinema.

Erano più di trecento le persone presenti alla serata romana del 26 u.s., dedicata al decennale del festival Maremetraggio.
Una presenza così massiccia da riempire all'inverosimile la Sala Rossa del Caffè Emporio, a Testaccio, come non era ancora mai accaduto per nessuno degli incontri a base di cinema che si tengono settimanalmente al Caffè, sotto la supervisione di Alessandro Rubinetti.
Tra i partecipanti molti i nomi noti del mondo di celluloide: dai registi Antonietta De Lillo, Tony D'Angelo, Maurizio Sciarra, Ferdinando Vicentini Orgnani, Chicco Salimbeni, Massimo Cappelli, Paolo Genovese e Max Croci ai produttori Paola Ermini, Mario Orsini e Gianandrea Pecorelli. E poi tanti attori: direttamente da “Tutti pazzi per amore” Giuseppe Battiston e Lorenzo De Francesco, Eleonora Pariante da “Cento vetrine”, ma anche Jonis Bashir, Luana Colussi e Fabio Troiano. C'era anche l'agente di Alba Rohrwacher (e di tanti altri attori) Daniele Orazi.
A richiamare addetti ai lavori e non un programma decisamente accattivante: alla proiezione di alcuni tra i migliori cortometraggi passati sugli schermi del festival Maremetraggio nei suoi primi dieci anni di vita è seguito l'incontro con i registi, il tutto in un'atmosfera informale, davanti a un buon bicchiere di vino. La serata è stata presentata dalle due artefici di Maremetraggio, quelle che lo hanno seguito fin dai primi passi, un team tutto al femminile composto da Maddalena Mayneri, presidente del festival, e Chiara Omero, direttrice artistica. Cinque le pellicole proiettate: l'onirico “Piccole cose di valore non quantificabile”, di Paolo Genovese e Luca Miniero; il caleidoscopico “Toilette”, di Massimo Cappelli; il chiromantico “Volevo sapere sull'amore”, di Max Croci e il coraggioso “Guinea Pig”, di Antonello De Leo. Infine “Fare bene Mikles” di Christian Angeli, premiato con il Globo d'oro nel 2005, che vede Alba Rohrwacher, nei panni della protagonista.
Alba Rohrwacher, cognome tedesco ma passaporto italiano, sarà la protagonista femminile di Maremetraggio in programma dal 26 giugno al 4 luglio.
L’anno scorso è stato per l'attrice un anno veramente da ricordare: a giugno ha ricevuto un Ciak d'oro come rivelazione dell'anno e a settembre ha avuto una consacrazione totale con la sua ottima interpretazione ne “Il papà di Giovanna”, di Pupi Avati, alla 65a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, che ha valso a Silvio Orlando la Coppa Volpi come miglior attore protagonista.
Oltre ai lungometraggi, Alba ha partecipato anche a numerosi corti. Proprio a un cortometraggio dello stesso Angeli si deve infatti il suo debutto cinematografico: ci si riferisce a “Fare bene Mikles”, già passato sugli schermi di Maremetraggio qualche edizione fa.
Tra le sue interpretazioni ‘futures’ si ricorda: “Io sono l'amore”, di Luca Guadagnino e “Due partite”, di Enzo Monteleone. E poi “L'uomo che verrà”, lungometraggio di Giorgio Diritti sulla strage di Marzabotto e la pellicola “In Carne ed ossa”, opera prima di Christian Angeli

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