mercoledì 25 febbraio 2009

Giorgio Golinelli

Autore: Maria Cristina Nascosi

La foto sotto è tratta dal libro di Maria Cristina NASCOSI, I SETTANT'ANNI DELLA STRAFERRARA - Piccolo percorso tra storia ed immagini di una compagnia teatrale dialettale (Ferrara, Carife/Comune di Ferrara, 2002).


GIORGIO GOLINELLI, medico - scrittore a tre anni dalla sua scomparsa ricordato da Maria Cristina Nascosi e dalla Straferrara
con la sua commedia LA BRAGHINÀRA alla Sala Estense

Domenica 1 marzo prossimo, nell’ambito del tradizionale Festival del Teatro Dialettale che come ogni anno si tiene alla Sala Estense di Ferrara, alle ore 16.00, si terrà la rappresentazione della commedia di Giorgio Golinelli, La Braghinàra ovvero ’Na giurnàda tranquìla, con ulteriore sottodefinizione: commediaccia lirica in tre atti
Quella che è, letteralmente a pieno titolo, una delle migliori opere dello scomparso medico - scrittore ferrarese, proposta da tanti anni sui migliori palcoscenici di Ferrara e provincia, si avvale della ottima interpretazione degli attori della Straferrara, la compagnia dialettale teatrale più antica nostra, risalendo il suo atto di nascita al 14 agosto del 1931.
La sua gloriosa storia venne narrata, circa sette anni fa, nel saggio di Maria Cristina Nascosi, I SETTANT’ANNI DELLA STRAFERRARA – Piccolo percorso tra storia ed immagini di una compagnia teatrale dialettale (Ferrara, Carife/Comune di Ferrara, 2002).
Per la Straferrara Golinelli aveva scritto espressamente alcune opere, tra cui:
Al negòzzi di miracùl, L'att dal Duca, poi pubblicato, La braghinàra, più sopra menzionata, La colpa dal pètroli e La fòla d'un piazzlìn in sla vié granda.
E sarà la stessa Nascosi, pure curatrice di due testi del compianto Golinelli, I racconti di Antonio (P. Renatico, Fe, Gallerani, 2000) e l’autobiografico pamphlet “Brevi cenni sull’Ospedale per la riabilitazione “San Giorgio” (Ferrara, Centro Stampa del Comune di Ferrara, s.d.), a ricordare brevemente, nel corso dello spettacolo, la figura del grande ferrarese che fece voltare pagina alla storia del reparto per lungodegenti del nosocomio cittadino, da lui e pochi altri portato all’avanguardia per i tempi, dove, com’è noto, anche molti personaggi nazionali ed internazionali - basti citare Federico Fellini e Michelangelo Antonioni - poterono trovare insperati giovamenti ai loro problemi.
Giorgio Golinelli è mancato tre anni fa: il suo amore per Ferrara, benché fosse nato da genitori romagnoli originari di Bagnara, quello per la sua professione e la sua innegabile ed imprescindibile etica, lo portarono a scrivere tardi – l’inizio della sua attività, peraltro davvero prolifica e varia di drammaturgo, risale al compimento del mezzo secolo di vita – certo, ma tutte le sue inventiones teatrali contengono quei suoi così cari principi, La Braghinàra compresa.
Da non perdere, ancora una volta, da non dimenticare.

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