giovedì 26 febbraio 2009

FERRARA, 13 LUNE TRA POESIA ED ARTE ESTENSE: di DONNA, un testo in tre lingue

COMUNICATO STAMPA
Autore: Maria Cristina Nascosi

FERRARA, 13 LUNE TRA POESIA ED ARTE ESTENSE: di DONNA, un testo in tre lingue in anteprima al MAF di San Bartolomeo, l’8 marzo 2009

FRARA, TRÉDAS LUN TRA POESIA E ART ESTÉNSA: ad DÒNA; FERRARA, 13 LUNE TRA POESIA ED ARTE ESTENSE: di DONNA; FERRARA, THIRTEEN MOONS BETWEEN ESTENSE POETRY AND ART: by WOMAN è la denominazione della silloge trilingue – non a caso il lungo titolo - che sarà presentata in anteprima domenica 8 marzo 2009 prossimo al MAF di San Bartolomeo.
Si tratta dell’ultima tra le emanazioni editoriali di Cóm a dzcurévan/Come parlavamo, la collana di AR.PA.DIA., l’ultradecennale Archivio Padano dei Dialetti curato da Maria Cristina Nascosi per il Centro Etnografico Ferrarese/Centro di Documentazione Storica dell’Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali del Comune di Ferrara arrivata ormai, con essa, al tredicesimo volume.
E’ una silloge poetica tutta …di donna, come facilmente si può evincere dal titolo, anzi dai titoli e segue idealmente e coerentemente il filo rosso degli ultimi tre volumi che l’hanno preceduta, opera, seppure a vario titolo, di sole autrici. E non rappresenta nemmeno, se non in piccolissima parte, la seconda edizione di Arte e Poesia d’Autrice (a cura di M. C. Nascosi, Ferrara, Comune di Ferrara, Era Eva - Anno della Donna 2004-2005).
E’ un testo sperimentale, in senso linguistico, oltreché letterario, forse, a tutt’oggi, ancora un unicum: si compone di liriche, in lingua dialettale ferrarese, punto imprescindibile di partenza, con traduzione/interpretazione in lingua italiana eppoi inglese, una sorta di duplice testo a fronte per accostare, in modo ideale, passato, presente e futuro.
Ed è un confronto che si regge su di un altro fil rouge di grande intensità e spessore, quello delle nostre radici, del nostro territorio, del nostro grande Fiume, della nostra Acqua, elemento fondamentale della nostra Ferraresità e femminile per eccellenza.
Tra le autrici, le migliori della nostra letteratura locale, piace citare – per non creare inutili fraintendimenti – una su tutte, Giovanna Bemporad, grecista, latinista e poetessa ed ancor più di grande fama internazionale che, con la sua splendida Altra rosa, apre la raccolta.
Ed altre quattro artiste ferraresi, le pittrici Paola Braglia Scarpa ed Alberta Grilanda, la fotografa Cesarina Viadana e la scultrice e non solo Gabriella Volta, arricchiscono ancor più con la loro arte, ogni tranche poetica, mentre l’acquarello di copertina, per una sorta di par condicio all’incontrario e non solo, è opera maschile, dell’artista ferrarese Elio Nascosi.
La supervisione delle liriche, per quanto attiene alla traduzione in lingua inglese, lavoro primario della curatrice, come quella in lingua italiana, è stata affidata al prof. Richard Chapman, docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara, mentre l’Associazione Nazionale IL PAESE delle DONNE, politiche, pratiche e parole di donne, ha concesso il patrocinio.
Il testo, èdito dal Centro Stampa del Comune di Ferrara, è reperibile o anche solo consultabile nell'ambito di AR.PA.DIA. del Centro Etnografico / Centro di Documentazione Storica dell’Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali del Comune di Ferrara, a Ferrara, in via Frescobaldi, 40. Info: tel. 0532 / 242213 .
Sarà presentato da Gian Paolo Borghi, Responsabile dei Centri sunnominati, cui seguirà l’intervento della Curatrice. Sono in programma letture dal libro da parte di Paolo Toselli, attore del Teatro Minore, e della stessa Curatrice, accompagnati musicalmente dalle note del prezioso mandolino Mozzani del Maestro Corrado Celada.

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