giovedì 4 settembre 2008

Vegas

Autore: Lucio Laugelli

Dal festival del cinema di Venezia
Basato su una storia vera
Di Amir Naderi.

Una umile famiglia di Las Vegas è composta da mamma barista severa, padre operaio scansafatiche e figlioletto taciturno e introverso. Vivevano in una roulette ma i sacrifici gli hanno portati a comprarsi una piccola casetta con vista desolante e giardino perfetto curato dalla madre che sembra tenere più ai fiori e ai pomodori nell'orto (con cui parla!) che al marito. Ma qualcosa scuote la quotidianità: forse la refurtiva di una storica rapina è seppellita nel loro giardino. La madre non vuole storie il suo prato non si tocca; il figlio la convince a scavare solo un piccolo buco dove il padre (con un metal detector appena comprato, da qui inizia la parte grottesca) crede ci sia il tesoro. Dopo la prima voragine si scopre che era solo un pezzo di tubo. Da qui, inspiegabilmente il padre (e poi anche la madre che cambia idea credendo di aver trovato una prova) inizia a scavare per tutto il giardino. Quello che non si capisce è perché dal rovinare il praticello (che è piccolissimo e quindi avrebbe arrecato alla famiglia non troppi danni) si debba lasciare cadere a pezzi la casa (che da perfetta diventa una latrina) e man mano distruggerla. Ma il massimo è quando il padre - che per trovare il tesoro inizia con una pala, passa ad una trivella e arriva ad un'escavatrice cingolata (anche qui da dove spunti e come se la sia procurata non si capisce) – inizia a buttare giù tutta la recinzione e – udite udite! – l'orto della moglie che affranta per i suoi pomodori scappa e scompare dal film senza una parola. Il padre che manco a farlo apposta era un ex giocatore incallito nonché alcolista si lascia sprofondare nella desolazione accompagnato solo più dal figlioletto che saltuariamente lo manda affanculo. Ovviamente il tesoro non esiste, è tutta una farsa. Ed è anche una storia vera! Il piccolo regala i suoi uccellini a una sua amica niente male e mette un vaso di fiori in mezzo a quel che se prima era un giardino, ora si è trasformato in un gran canyon per mano del genitore pazzoide che parla da solo e ogni tanto da letteralmente della troia alla moglie scomparsa. Dopo questa proiezione al Pala Biennale, si vocifera che al prossimo festival approdi anche Capitan Ventosa, Homer dei Simpson e Gennaro Gattuso con un film da lui stesso diretto.

0 commenti: