lunedì 3 settembre 2007

Sogni e Delitti

Autore: Pietro Ortolani, Vicedirettore esecutivo 4rum.it

Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Attori: Ewan McGregor, Colin Farrell, Hayley Atwell, Sally Hawkins, Tom Wilkinson
Durata: 108’
Nazionalità: USA/UK
Genere: Drammatico

Ewan McGregor e Colin Farrell sono due fratelli giovani, belli, ambiziosi e con qualche problema economico. La loro vita procede tra alti e bassi, finché un giorno non si presenta un’apparente possibilità di svolta: il ricchissimo zio Howard (interpretato da un superbo Tom Wilkinson) offre ai due l’occasione per una repentina scalata sociale, in cambio di un misterioso favore. Le cose non sono semplici come sembrano e l’implacabile catena degli eventi condurrà la vicenda ad un tragico, ineluttabile epilogo.
Con “Cassandra’s dream”, Allen torna ad interrogarsi sul tema che già dominava il suo precedente “Match Point”: la dura competizione insita nella scalata sociale e la possibilità, per gli individui che vi sono coinvolti, di cambiare il corso di un’intera esistenza con un semplice gesto. Rispetto alla precedente pellicola londinese, tuttavia, quest’opera di Allen introduce un’ulteriore elemento di estremo interesse: la dualità, come modulo artistico applicabile tanto ai personaggi, quanto alla sceneggiatura, quanto più in generale alla complessiva visione del mondo. Farrell e Mc Gregor sono due fratelli assai diversi, fisicamente e psicologicamente, e diverse saranno le loro reazioni al corso degli avvenimenti. A sua volta, il film è suddiviso in due parti distinte: la prima di elegante respiro letterario, concettualmente vicina al romanzo dell’ottocento, non priva di una gustosa ironia; la seconda parte, invece, ci porta sui territori a tinte fosche di un’inevitabile tragedia (non a caso, in un dialogo si fa riferimento ad Euripide). Come Allen spiega in una rilassata conferenza stampa, questo interesse per il contrasto tra opposti riflette una concezione dell’esistenza come un susseguirsi di momenti a tratti meravigliosi, caratterizzato però, nella sua interezza, da un’intrinseca natura di tragicità. Ed è proprio questo, ciò che Allen mette in scena: un vertiginoso, eccitante gioco, sull’orlo di un mortale precipizio.
Accusato a torto di freddezza e di scarsa originalità rispetto ai film precendenti, “Cassandra’s dream” è un grande film, che si lega magnificamente alla poetica di Woody Allen ma al tempo stesso riesce a comunicare qualcosa di terribilmente profondo sull’essenza della vita umana. Certo, non è un’opera rassicurante, né registicamente innovativa: è un film semplicemente ottimo, ispirato, ben scritto, girato ed interpretato. Che cosa chiedere di più?

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