sabato 1 settembre 2007

Il diario di una tata

Autore: Pietro Ortolani, Vicedirettore esecutivo 4rum.it

Di S. Berman e H. Pulcini. Con S. Johansson e A. Keys. Usa 2007, 106'

Scarlett Johansson è Annie, neolaureata in antropologia che si trova alla difficile ricerca del primo posto di lavoro. Per puro caso, finisce con l’essere assunta da una ricchissima famiglia di Manhattan in qualità di tata: entrerà in contatto con un mondo pieno di nevrosi, infelicità, ostentazione e malcelato disprezzo. Tra episodi comici e momenti romantico-melanconici, questa (sempre meno) sprovveduta giovane donna si farà largo in quella moderna, spietata giungla che è la città di New York.
“Il diario di una tata” è la tipica commedia brillante che, sulla scia di successi come “Bridget Jones”, Hollywood periodicamente immette sul mercato. Pur essendo un prodotto esplicitamente commerciale, destinato con ogni probabilità a durare l’espace d’un matin, questo film si caratterizza per una soave eleganza narrativa, che vale a distinguerlo dalla volgarità di altre produzioni Usa (“Ti presento i miei” in testa).
Certo, se quello che cercate è profondità di contenuti o sperimentazione visiva, questo decisamente non è il film che fa per voi. Se invece accettate di stare al gioco, vi troverete davanti ad un’ora e mezzo di evanescente ma piacevole commedia, innervata di un dialogo a tratti decisamente arguto e illuminata, tra gli altri, da un irresistibile Paul Giamatti. Da segnalare, inoltre, la spassosa descrizione delle figure sociali che affollano l’isola di Manhattan, “vivisezionate” dagli occhi della giovane protagonista con un gustosissimo punto di vista scientifico-antropologico.
Nel complesso, una pellicola senza pretese, che tuttavia non deluderà le ampie platee della prossima stagione invernale.

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