lunedì 3 settembre 2007

The Assassination of Jesse James by The Coward Robert Ford

Autore: Lucio Laugelli

Di Andrew Dominik, Prodotto da Ridley e Tony Scott, Jules Daly, Brad Pitt, David Valdes Sceneggiatura: Andrew Dominik, con Brad Pitt, Casey Affleck, Mary-Louise Parker, Sam Shepard, Musica: Nick Cave Warren Ellis


“The Assassination of Jesse James by The Coward Robert Ford” era uno dei film più attesi quest’anno al Lido: sia per un grande cast con protagonista Brad Pitt (anche produttore del film), sia per il collegamento diretto con la retrospettiva dedicata al western. Il regista Andrew Dominik dirige un film con una durata impegnativa (155 i minuti totali) e una storia non semplice da raccontare.
Siamo in America alla fine del 1800: Jesse James è una sorta di bandito leggenda che con suo fratello e una banda di scapestrati assale treni, rapina banche e gira per tutta la nazione cambiando identità.
Un ventenne, fanatico del bandito, riesce ad entrare finalmente nella banda del suo idolo ed è proprio colui che lo ucciderà come rivela, da subito, il titolo: Robert Ford.
Alla fine della visione al Pala Biennale mi rendo conto che la fotografia è perfetta, la colonna sonora (realizzata da Nick Cave che fa anche un cammeo al termine del film) molto valida, le prove degli attori buone e solide ma allora come mai Dominik non lascia un segno e racconta questa storia con scarsa personalità?
Il giovane regista, nonostante la produzione titanica che ha alle spalle (oltre a Pitt anche i fratelli Tony e Ridley Scot sono coinvolti come produttori) non fa centro e pur non annoiando (anzi certe scene sono molto entusiasmanti, su tutte l’assalto al treno) il film non lascia nulla allo spettatore al di là di una chiara ma blanda esposizione dei fatti.
Credo quindi sia riuscito a metà questo progetto che aveva tutte le carte in regola per brillare di luce propria ma che invece lascia piuttosto perplessi.

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