sabato 5 maggio 2007

Spider-man 3

Autore: Yuri Monti

Regia: Sam Raimi
Attori: Tobey Maguire, Kirsten Dunst, James Franco, Thomas Haden Church, Topher Grace, Bryce Dallas Howard
Produttori: Avi Arad, Stan Lee
Distribuzione: Sony Pictures

Dopo la solita, massiccia campagna pubblicitaria ecco arrivare Spider-Man 3, un film che in una sola parola si può definire “ricco”. Il buon Sam (Raimi) abbandona la riuscitissima essenzialità dei primi due episodi della saga, avventurandosi in una storia ambiziosa e molto strutturata (2 ore e 20!). Ben 3 sono i nemici del Ragno in questo terzo capitolo: Venom, il nuovo Goblin e Flint Marko alias l'Uomo Sabbia; ogni “super-villain” ha una propria sotto-trama, ben confezionata per quanto riguarda il simbionte nero e il giovane Harry Osborn, ma non altrettanto si può dire per il terzo, la cui vicenda ha un buon spunto iniziale che non ha degno seguito poi nel corso del film.
Più che mai in questa pellicola si gioca su dualismi ed ambiguità: Peter Parker / Tobey Maguire si trova nel fuoco incrociato delle due belle di turno, la solita Mary Jane Watson / Kirsten Dunst e la “new entry” Gwen Stacy / Bryce Dallas Howard (figlia di Ron “Richie Cunningham” Howard); ancora Spidey poi dovrà far fronte alla minaccia aliena che si materializzerà nel celeberrimo costume nero (una vera chicca per tutti i marvel-fan), che porterà cambiamenti nella vita del super eroe, con o senza calzamaglia indosso.
Una trama quantomai complessa, che non può essere considerata del tutto priva di perdite di tono narrativo, a cui fanno comunque da contraltare i vertiginosi e incalzanti ritmi delle scene d'azione, davvero molto ben fatte; senza dimenticare approfondimenti psicologici e comicità (vedi la trasformazione di Peter a passeggio per le strade di New York). Sicuramente d'impatto è anche la serie di colpi di scena, mentre non perfetti risultano alla fine i dialoghi, in particolare quelli con Zia May, che alla lunga appesantiscono lo scorrere del tutto.
Per quanto riguarda la vicinanza al fumetto, da un lato troviamo un Venom e un Uomo Sabbia davvero ben resi, con solo piccole imprecisioni dettate da necessità di storia, dall'altro una “libera interpretazione” del secondo Goblin che perde la lucida follia tipica del “folletto verde”. Alcune incongruenze sono macroscopiche e faranno storcere il naso a qualche aficionados (vedi le novità sulla morte di Zio Ben), ma in generale Raimi cerca di mantenersi in linea col comic. Una pecca da rilevare è sicuramente lo scarso utilizzo nella sua versione di “cattivo”, che possiamo ammirare solo per poco nella parte finale.
Cammei obbligatori per Stan Lee, papà dell'Uomo Ragno, e Bruce Campbell, talismano vivente di Sam Raimi, che qui fa una parte davvero spassosa.
Spider-Man 3 risulta sicuramente godibile, in grado di appassionare grandi e piccoli grazie proprio a quell'anima su più livelli che a volte ne costituisce un punto debole.

0 commenti: