domenica 25 marzo 2007

300

Autore: Yuri Monti
Cast: Gerard Butler, Lena Headey, David Wenham, Rodrigo Santoro Regia: Zack Snyder Sceneggiatura: Zack Snyder, Michael Gordon Distribuito da: Warner Bros. 2007

Un film ricco di ma. Questa la sensazione che si prova di fronte a 300. La storia raccontata da Frank Miller nell'omonima graphic novel è quella della celeberrima battaglia delle Termopili, in cui Leonida, re di Sparta, con i suoi 300 uomini affronta lo sterminato esercito di re Serse I in una impari lotta finalizzata a rallentare l'avanzata degli invasori asiatici nella penisola greca. Il regista Zack Snyder vuole attenersi all'opera originale e lo dimostra: ricorrendo ad un narratore interno alla vicenda e cercando di avvicinarcisi il più possibile attraverso una fotografia studiata e una resa grafica molto particolare che fa qualcosa di più che ammiccare alle tavole del fumetto; trasponendo letteralmente su pellicola le immagini di Miller e mirando a replicare i colori di Lynn Varley, collaboratrice dello stesso Miller nella realizzazione della novel e con lui vincitore degli “Eisner Awards” (gli Oscar del fumetto) nel 1999 grazie proprio a “300”. Come detto, un film ricco di ma: una componente d'azione veramente ben fatta (le scene in cui gli spartani si battono individualmente sono fantastiche), ma nei momenti in cui il ritmo rallenta e si passa a sequenze più posate e prive di sangue e spade, “300” diviene a tratti pesante, anche a causa di una sceneggiatura davvero poco curata. Una vicenda intrisa di epos nella sua accezione più profonda e foriera dei valori propri di tale genere, ma che nel finale (che volente o nolente non può non ricordare pellicole come “Il Gladiatore”) scade nello scontato e nel demagogico. Gerard Butler/Leonida è perfetto nel ruolo del guerriero spartano, ma è l'unico nell'intero cast a risultare davvero convincente (Lena Headey/regina Gorgo è pessima). Miller infarcisce la sua storia di personaggi mostruosi e profondamente caratterizzati, secondo quello che è un marchio di fabbrica del fumettista statunitense, ma Snyder non sfrutta a pieno il loro potenziale. Un aspetto su cui viene posto fortemente l'accento è quello ideologico, con da una parte il mondo spartano fatto di disciplina, abnegazione e coraggio, e dall'altro quello persiano, fatto di mollezza, falsità e debolezza, in una sorta di rivisitazione ante litteram dell'odierno rapporto oriente-occidente fatta da Miller in tempi non sospetti (il fumetto è dell 1998). Un film non pienamente riuscito dunque, in cui violenza e morte non mancano, e sebbene il tutto non si riduca a questo, il resto non riesce ad essere trasmesso.

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