mercoledì 14 febbraio 2007

Irina Palm

Autore: Umberto Soncina

Maggie,vedova di mezza eta´, deve cercare i soldi per salvare la vita al nipote malato.
E´ dunque costretta ad accettare un lavoro in club a luci a rosse spinta dall´urgenza economica.
La timida vedova si trasformera´ inaspettatamente nella richiestissima Irina Palm.
Ma la sua doppia vita destera´ il morboso interesse di vicini ipocriti e le preoccupazioni del figlio.
Sicura della sua scelta Maggie superera´ le ostilita´ e trovera´ anche piu´ dell´amore familiare.

103 minuti di toccante ironia, dolcezza, umanita´ e originalita´ cinematografica in un´opera corale che rasenta la perfezione.
Splendida e leggera la regia del belga Sam Garbarski, alla sua seconda fatica.
Strepitosi gli attori, su tutti una Marianne Faithfull ispiratissima impersonificazione di un personaggio-eroe che ci fa ridere, pensare e guardare con ammirazione al suo coraggio naive.
La sceneggiatura di Martin Herron e Philippe Blasband e´ un capolavoro che sorregge tutto il film, ne esalta l´ironia e spoglia il tema della famiglia (tema centrale della pellicola) da drammi con la lacrima facile.
"Irina Palm" ci sembra il miglior film presentato fin´ora alla Berlinale, un film sull´amore puro che ha trovato la giusta alchimia tra i vari aspetti che lo compongono in modo quasi inaspettato per stessa ammissione del regista.
L´ambientazione british tra Soho e i sobborghi di Londra, la colonna sonora della indie band Ghinzu e la faccia di gomma di Miki Monojlovic (proprietario del Sexy-World) contribuiscono alla riuscita totale di questo film da non perdere.

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