domenica 11 febbraio 2007

I´m a cyborg but that´s ok

Autore: Umberto Soncina

L´amore bambino per Park Chan-wook


Young Goon si crede un cyborg e, internata in un manicomio popolato da una varieta´ di pazienti stravaganti che vivono un mondo creato dalla loro mente e che all´interno del sanatorio possono liberamente dare sfogo alle loro piu´ bizzarre fantasie, incontra Il-soon convinto di potere rubare l´essenza delle persone ricalcando i tratti dei loro visi. Tra i due protagonisti nasce un sentimento che si esprime attraverso gli sforzi di lui per aiutare la donna cyborg dalla dieta a base di batterie e totale assenza di cibo letale per i suoi e delicati circuiti cibernetici..

Dopo la trilogia sulla vendetta che l´ ha consacrato come uno dei piu´ originali registi del panorama internazionale l´ultimo film del regista coreano Park Chan-wook in concorso alla 57ma edizione del festival del cinema di Berlino e´ una stravagante storia d´amore. L´universo mentale dei personaggi si materializza tra i colori pastello delle pareti imbottite e grazie a tecniche di ripresa particolari ( la Viper FilmStream Camera) e all´uso piuttosto massiccio di effetti speciali si assiste alla deformazione del mondo creato dalla pazzia visionaria dei personaggi del quale i protagonisti sono il deus ex machina. Young Goon e Il-soon sono bambini completamente immedesimati nel loro personaggio ed e´ lo scontro con la realta´ a creare una rottura e lo spunto per raccontare il film. "Il sanatorio qui e´ un nuovo mondo come un grande asilo per l´infanzia".

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