venerdì 17 novembre 2006

Masters of Horror 2

Autore: Federico Giammattei

MASTERS OF HORROR 2: FAMILY
USA, 2006, HD, 60', col. Regia: John Landis sceneggiatura: Brent Hanley interpreti e personaggi: George Wendt (Harold), Meredith Monroe (Celia), Hayley Guiel (Sarah), Matt Keeslar

Nella cantina della sua casa in un pacifico sobborgo del Wisconsin, Harold Thompson ama trafficare con i suoi arnesi. Tuttavia, il suo hobby non è innocente come potrebbe sembrare: con gli acidi squaglia carne umana, sui cavi elettrici fa stridere ossa e, scheletro dopo scheletro, dà vita a un «famiglia» tutta per sé.
Dopo The Stupids, Landis torna a parlare della famiglia e della contraddittoria provincia americana. Con il suo inconfondibile stampo comico, il film procede su temi subito riconducibili al capolavoro di Lynch, velluto blu; al di sotto di una facciata sorridente e “tipicamente” americana (casa), si nasconde un lato oscuro, un lato horror, fatto di socio-patia paranoica e indifferenza verso l’omicidio (cantina). All’interno della cassetta delle lettere, teschi umani rivelano ciò che sta sotto alla superfice verniciata della società.

MASTERS OF HORROR 2: PELTS
USA, 2006, HD, 60', col. Regia: Dario Argento sceneggiatura: Matt Venne interpreti e personaggi: Link Baker (Lou Chinaski), Melissa Gonzalez (Mira), Meat Loaf (Jake), Emilio Salituro (Sergio), John Saxon (Jeb Jameson)

Pelle strappata da un animale per decorare il corpo degli uomini, la pelliccia a volte può conservare in sé la volontà dell’animale e sviluppare un potere vendicativo. Jake Feldman, e, come lui, chiunque altro verrà a contatto con la sua pelliccia, mutilerà se stesso per obbedire alla sua bellezza e alla sua rabbia. Mentre le pelli si impregneranno di sesso e sangue, gli umani stessi si trasformeranno nelle pellicce che tanto desiderano.
Questa volta Argento, rispetto al precedente episodio del Masters of Horror, confeziona uno dei migliori prodotti della serie. Nel caso di Pelts, non vi è nessun tipo di rapporto con il sociale, il regista sceglie una via metafisica sulla concettualità di alcuni temi già sfruttati: la sessualità come motore delle pulsioni dei personaggi, la potenza della mente (quasi posseduta), che prevale sul corpo. Ben confezionato e ben recitato (dall’ottimo Link Baker ), Argento ci regala uno splatter di classe che non ci aspettavamo.

MASTERS OF HORROR 2: SOUNDS LIKE
USA, 2006, HD, 60', col. regia, sceneggiatura: Brad Anderson suono: Kris Fenske interpreti e personaggi: Chris Bauer (Larry Pearce), Michael Daingerfield (Jim), Richard Kahan (David), Marc-Anthony Massiah (il poliziotto), Robert Underwood, Laura Margolis

Dopo la morte del figlio per un problema di cuore non diagnosticato, Larry Pearce impazzisce sconvolto dal dolore, ma acquista un incredibile udito soprannaturale. All’improvviso è in grado di percepire ogni insetto, ogni verme, ogni singolo battito di ciglia: ma la sua sanità mentale peggiora sempre di più e lo porta a fare di tutto per eliminare dalle orecchie l’esasperante frastuono.
Pur non conservando i caratteri estetici dell’horror, Sounds Like, rivela ancora una volta il talento espressivo di Anderson (L'Uomo Senza Sonno). Tornando nuovamente a giocare con la mente del protagonista, l’autore si spinge oltre, soffermandosi sul potere sensoriale del cinema, in questo caso rappresentato da una angosciante deformazione uditiva.
Tutto è amplificato,lo spettatore subisce la dura condizione del personaggio, impotente di fronte ad un ambiente circostante ostile, che non comprende le sue sofferenze e gioie.

MASTERS OF HORROR 2: THE SCREWFLY SOLUTION
USA, 2006, HD, 60', col. Regia: Joe Dante sceneggiatura: Sam Hamm interpreti e personaggi: Jason Priestly (Alan), Elliott Gould (Barney), Brenna O’Brien (Amy), Sabrina Bryan (Fiona), Nelson Carter Leis (Rodney Bearden), Kerry Norton (Anne), Court Young (Cameron)

Quando una misteriosa stella cadente solca il cielo, una terribile epidemia inizia a diffondersi sulla Terra. Un virus colpisce inesorabilmente tutti gli uomini, trasformandoli in psicotici assassini pronti a uccidere qualunque donna incroci la loro strada. Ma cosa accadrà alla razza umana quando sarà rimasta in vita una sola donna?
Un soggetto che da anni interessava Dante, che lo realizza giocando sapientemente con i pochi mezzi a disposizione conferendo al prodotto una tragicomica suspance degna dalla firma che il prodotto porta. La donna è una vittima! Questo sembra dirci in ogni sequenza l’autore, usando gli USA come modulo di un concetto su scala mondiale.

0 commenti: