venerdì 24 novembre 2006

John Fante: La strada per Los Angeles

Autore: Matteo Pennati

Era una calda serata estiva ed io stavo passeggiando sul lungo mare di un piccolo paesino in Liguria. Mi avvicino ad una bancarella fiocamente illuminata: vi erano un sacco di libri, accatastati in modo assai confusionario. Dopo aver frugato per un bel po’, tiro su dalla polvere un libro di John Fante, “La strada per Los Angeles”. Incuriosito inizio a leggere il retro della copertina, ma vengo bruscamente interrotto dal venditore:” Ragazzo noto con piacere che hai buon gusto, è veramente un libro fantastico”. Annuisco e per non contraddirlo decido di comprarlo. Era un omino molto bizzarro, per farla breve un incrocio tra Giovanni Lindo Ferretti e Keith Richard. Devo a costui un’ immensa riconoscenza per avermi fatto incontrare uno dei personaggi più belli della letteratura moderna, Arturo Bandini.
“La strada per Los Angeles” è il primo romanzo di John Fante, scritto nel 1933, e colpevolmente lasciato ad invecchiare sul fondo di un cassetto per oltre cinquant’ anni. Hitler terrorizza il pianeta, per poi essere sconfitto, gli Stati Uniti sganciano l’ atomica, la letteratura americana fiorisce con opere come “Il giovane Holden” e “On the road”, nasce il Rock, ma è ancora troppo presto per la comparsa sulla terra da Arturo Bandini ( il lavoro di John Fante verrà pubblicato per la prima volta solo nel 1985). Nonostante gli anni ’30 siano ormai lontani, questo personaggio non perde il suo fascino e spessore.
Arturo , orfano di padre, vive con la madre e la sorella, fanatica religiosa, negli squallidi sobborghi di Los Angeles. Schizofrenico, bugiardo, intollerante, ladro, arrogante, Bandini cavalca col suo super-ego questo romanzo tutto d’ un fiato. Nelle prime pagine ha già scavato fossi, scaricato camion, lavato piatti, e con la stessa velocità ha abbandonato questi lavori,sospinto dalla irrefrenabile insolenza e dal disprezzo per la società intorno a lui. Questo formidabile personaggio non rappresenta né un eroe, né un anti-eroe, ma è semplicemente un non-eroe, un personaggio complesso e sfaccettato, che ha la forza ed il coraggio di vivere in continua contraddizione con sé stesso e con quello che lo circonda.
Leggete questo romanzo! Dopo essere tornati da scuola o dall’ ufficio, appena alzati o prima di andare a dormire, non è affatto male calarsi per qualche ora nella periferia di Los Angeles nei panni di Arturo Bandini.

0 commenti: