venerdì 24 novembre 2006

The Guatemalan handshake

Autore: Lorenzo Riccò

Un film di Todd Rohal. Con Will Oldham, Ken Byrnes, Katy Haywood. Genere Commedia, colore, 96 minuti. Produzione USA 2006

In seguito ad un blackout scompare un ragazzo, Donald (Will Oldham) e il cagnolino di un’ anziana signora. La vita continua in seguito a queste scomparse: il padre del ragazzo è più affranto per la perdita dell’ automobile che per il figlio, la sua migliore amica (una ragazzina di dieci anni) lo pensa spesso; mentre il personaggio della vecchietta è desolante mentre affissa i volantini con la foto del proprio cane.
Questo film si è guadagnato in questo 24esimo Torino Film Festival il premio per la miglio regia (vedi sul sito articolo con i premi), a pari merito con “Honor de Cavalleria” e il premio per la miglior sceneggiatura assegnato dalla scuola Holden. Todd Rohal affronta in modo a dir poco strambo la provincia americana, già trattata da molti registi come una superficie sotto la quale si nasconde qualcos’ altro. Qui no, i personaggi sono tutti esplicitamente degli emarginati, al limite del paradossale, sotto di loro si manifesta malinconia e solitudine senza mezzi termini. Questa scelta si spiega con il fatto che il regista si è laureato presso l’ Honors Tutorial Department dell’ Ohio University, dove ha incontrato la maggior parte della troupe e del cast di “Guatemalan Handshake”. Todd Rohal però, tratta il tutto con grande umanità e con un umorismo sgangherato riesce a farti sorridere e al tempo stesso a capire un filo di desolazione, umana e di paesaggio. Lo stile è modernissimo (a volte troppo), prende libero spunto da canzoni e videoclip, riuscendo a sostenere un buon ritmo comico. Tuttavia anche se in poche occasioni la provincia americana è stata narrata in maniera così originale, si ha l’ impressione di situazioni lontane dallo spettatore comune (anche se le desolazioni sono condivisibili) e che manchi un elemento o due per trasformare questo film “di piccole cose” in qualcosa di più grande.

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