martedì 21 novembre 2006

For Your Consideration

Autore: Francesco Michelotti

È l’ultima giornata del Torino film festival a poche ore dalla premiazione finale, c’è solo il tempo per gustarsi un’ultima pellicola prima della cerimonia di chiusura.
Leggo sul programma “film a sorpresa” alle ore 17:00…
Come un bambino mi lascio incuriosire e mi dirigo verso l’Ambrosio.
Sulla locandina appena appesa fuori dal cinema leggo il titolo: For Your Consideration di Christopher Guest.
Christopher Haden-Guest è più famoso in Italia per essere il marito di Jamie Lee Curtis che per le sue qualità di attore e di regista. E’ un vero peccato perché, oltre ad aver sfornato un enorme quantità di serie TV, Guest è famoso negli USA soprattutto per i suoi Mockumentary, ovvero falsi documentari molto divertenti nei quali prende in giro l’Heavy Metal, la musica folk, il teatro, le comprtizioni canore e il cinema stesso.
Ma torniamo al suo ultimo lavoro.
Il film segue la produzione di una pellicola a basso costo intitolata Home for Purim, un melodramma su una famiglia degli anni ’40 diretto da Jay Barman che nel film è interpretato dallo stesso Guest.
Fra i protagonisti compare la canadese Catherina O’Hara (la mamma di Kevin in Mamma ho perso l’aereo!) nel film Marilyn Hack, un’attrice ormai sull’orlo del declino. Accanto a lei il californiano Harry Shearer, famoso doppiatore di moltissimi personaggi della serie animata originale The Simpson (i suoi doppiaggi più celebri sono Ned Flanders, Montgomery Burns, Waylon Smithers, Kent Brockman, Principal Skinner e Reverendo Lovejoy) nonché attore di serie TV sconosciute nel nostro paese e di molti film di serie B. Qui lo troviamo nel ruolo di Victor Alan Miller, un attore la cui carriera è stata rovinata per aver interpretato alcuni imbarazzanti spot commerciali perdendo inevitabilmente di credibilità.
Le vicende cambiano quando in internet comincia a girare la notizia che gli attori di Home for Purim possano ottenere diverse nomination agli Oscar.
Nonostante l’evidente falsità della notizia scoppiano paranoie e gelosie nel cast del sempre più stravolto film low-budget; tanto che l’evento attira l’attenzione dei media contribuendo a innescare crescenti aspettative negli attori.
L’ironia e la comicità scaturiscono dall’effimera notorietà e dall’apparente ascesa al successo del film più insignificante della storia!
Girato a metà strada fra commedia e documentario presenta una serie di idee brillanti ed esilaranti che riflettono le tragicomiche realtà di Hollywood.
Un film ironico e leggero solo in apparenza, da gustare fino alla fine tanto per la storia quanto per la bravura degli attori.

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