martedì 28 novembre 2006

Due domande al "Signor Lucca Comics"

Autore: Francesco Zavattari - Direttore di 4rum.it

Incontriamo e facciamo due domande a un gentilissimo e disponibile Renato Genovese, Mr. “Lucca Comics” in persona


Francesco Zavattari - L’idea di svolgere l’evento all’interno della città, si limita a questa edizione celebrativa o continuerà nel tempo?
Renato Genovese - “Io credo che a questo punto continuerà nel tempo. In questo mi sbilancio. Siamo al 28 ottobre e sono convinto che la sera del 5 novembre avremo concluso una manifestazione eccezionale. Sia per qualità che per quantità. A questo punto, finalmente, Lucca si presenta di nuovo con uno scenario incomparabile. Con le sue strade, le sue piazze, le sue mura e il suo essere a misura d’uomo. Abbastanza grande da consentire la manifestazione, anche se piuttosto piccola rispetto alle realtà metropolitane. Escludo che qualsiasi amministrazione comunale, provinciale o gli stessi cittadini possano pensare di spostare la manifestazione in un luogo dove saremmo costretti a dimezzarne la grandezza. A Lucca non abbiamo una cultura fieristica e questo non è un evento fieristico. Il “Lucca Comics & Games” ha due anime: culturale e commerciale, le quali devono convivere assolutamente. Noi facciamo da sempre promozione per il fumetto e per il gioco intelligente perché senza i soldi non si va da nessuna parte. I soldi, quelli giusti, ti consentono di promuovere la cultura e anche i giovani autori. Gli stessi editori non sono malintenzionati, ma sono costretti a comprare i diritti di un prodotto e tradurlo semplicemente perché non hanno abbastanza soldi. Io credo che quello del fumetto è un lavoro e può creare posti di lavoro, certo, per i talentuosi, gli altri vadano a fare gli art director (qui lo dice con una certa soddisfazione – N.d.R.). Lucca sta svolgendo questa missione"

F.Z. - Quali sono le caratteristiche principali di questa quarantesima edizione?
R.G - “Innanzi tutto abbiamo il museo del fumetto, con la mostra dei “40 Ruggenti”. Il titolo, di cui non abbiamo copyright ma è una mia idea (questo ci tiene fortemente a dirlo – N.d.R.), si rifà ovviamente ai quaranta anni dei Comics, riprende i vent’anni di “Charleston e Al Capone” e richiama i mari oltre il quarantesimo parallelo. I marinai britannici gli davano questo nome (ruggenti – N.d.R.) perché se scoppiava una tempesta si affogava. Noi facciamo lo stesso, ci inoltriamo in un “mare” simile, accompagnati da Gipi e dalla sua nave. Anche se in questo caso è tutta carta. Non si affoga (dice ridendo – N.d.R.). Quest’anno inoltre abbiamo Vanna Vinci, vincitrice dello scorso premio “Gran Guinigi”, poi abbiamo i lavori degli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Firenze e ancora una mostra dedicata alla rivista “Skizzo” e molto altro. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Noi dobbiamo rappresentare come e più di prima tutto il mondo della comunicazione per immagini.

F.Z. - Grazie mille e auguri per la manifestazione.
R.G. - Grazie a voi!

0 commenti: