domenica 1 ottobre 2006

Permanent Vacation

Autore: Federico Giammattei

Regia: Adolfo Arrieta
Spagna
2006
col, 40’

Quasi al termine della prima giornata di cinema, tocca ad uno degli avvenimenti più sorprendenti e importanti in programma: Permanent Vacation, ulimo lavoro di Adolfo Arrieta, in anteprima mondiale.
Già protagonista della scorsa edizione del Lucca Film Festival, il regista ha introdotto nel film, alcuni spezzoni girati proprio a Lucca, dimostrando il suo interesse verso questa città e il suo avvenimento cinematografico più importante.
Impossibile tracciare una trama, come detto dall’autore stesso, “tutto è stato realizzato improvvisando”, dopo aver girato le prime scene, Arrieta non sapeva nemmeno cosa il film sarebbe diventato.
Il risultato finale però, è la testimonianza della ricerca di una serie di concetti che la telecamera scopre lentamente, tramite un linguaggio di sintesi estrema e sincera. Arrieta mostra all’inizio del film, semplicemente le proprie mani e i piedi, prima di intraprendere un viaggio che lo porterà a scoprire nuovi volti e nuove realtà, popolate da personaggi che si lasciano scoprire poco a poco, avvolti in una solitudine quotidiana e invisibile.
Lentamente il regista diventa uno di quei personaggi, dietro la telecamera lo si sente canticchiare, respirare, parlare con altre persone; le mani e i piedi sono diventate un entità più definita che mentre descrive gli altri, osserva se stessa, regista e spettatore della propria esistenza.

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