giovedì 7 settembre 2006

Exiled

Autore: Lorenzo Riccò

Titolo originale: Fangzhu - Exiled
Nazione: Hong Kong, Cina
Anno: 2006
Genere: Crimine
Durata: 98'
Regia: Johnny To
Cast: Francis Ng, Nick Cheung, Simon Yam, Anthony Wong, Josie Ho Produzione: Milky Way Image Co. Ltd. Distributors
Distribuzione: Sharada Film
Data di uscita: Venezia 2006


1998, Macao. Il passaggio della colonia portoghese nelle mani dell’amministrazione cinese fa cambiare, anche le dinamiche tra le bande criminali. Wang, arrivato da Hong Kong, vorrebbe prendere il potere, intanto medita vendetta nei confronti di Wo, che tempo prima aveva tentato di ucciderlo e ora vive proprio a Macao, insieme alla moglie e al figlio appena nato. Ad ucciderlo manda due killer, amici d’infanzia di Wo. Il sentimento di amicizia e un debito di riconoscenza, modificherà gli equilibri.

Andando a vedere questo film si può avere l’impressione che tutto sia già stato fatto; ma scavando all’ interno delle sparatorie, del clichè, dello stampo cinefilo di questo action movie, si cela la vera passione per il cinema del regista, mai stanco di rappresentare la contraddizione del criminale dagli alti valori morali.
Exiled è un ovvio omaggio al cinema di Sergio Leone e Sam Peckimpah, molte le evidenti citazioni: La pistola del poliziotto che viene fata saltare a forza di proiettili dai killer, per impedire all’agente di raccoglierla (Per Qualche Dollaro in Più), la rimpatriata dopo la sparatoria (Pat Garret & Billy the Kid), il suonatore d’armonica dalle poche parole (C’era una volta il West); senza contare tutti i riferimenti al cinema Western in generale: L’inutilità dei tutori della legge, l’assalto alla diligenza-furgone portavalori, la prostituta nell’ albergo-bordello e infine le interminabili sparatorie tra tiratori infallibili.
La forma è perfetta, tesa come una corda che rischia in ogni momento di rompersi; ma per quanto questa descrizione possa far sembrare Exiled un film di genere freddo e distaccato, la sua anima crepuscolare, eroica, sincera, tradisce tutto ciò che è appena stato detto. I ruoli da killer che distinguono i personaggi vengono ben presto sostituiti da un gruppo di amici uniti da un’insolubile legame rappresentato dalle molte foto che i personaggi si scattano tutti insieme durante il loro percorso; i loro ferrei valori, la loro millimetrica precisione con la pistola però, viaggia di pari passo con una non consapevolezza delle proprie scelte, ogni strada da prendere, ogni azione da compiere è decisa dalla moneta, se sarà testa o croce a loro non interessa.

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