sabato 2 settembre 2006

Black Dahlia


Titolo originale: The black Dahlia
Nazione: U.S.A., Bulgaria
Anno: 2006
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 120'
Regia: Brian De Palma
Sito ufficiale: www.theblackdahliamovie.net
Cast: Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Hilary Swank, Aaron Eckhart, Mia Kirshner, Noel Arthur, Judith Benezra, Mike Starr, Fiona Shaw

Produzione: Millennium Films Inc., Signature Pictures
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: Venezia 2006
29 Settembre 2006 (cinema)

Los Angeles, 1947. Due poliziotti, Blanchard (Aaron Eckhart) e Bleichert (Josh Hartnett), indagano sulla misteriosa morte di Elizabeth Short, una ex prostituta ora aspirante attrice, nota anche come Dalia Nera. I due poliziotti dopo aver scoperto che il fidanzato della vittima non é del tutto estraneo ai fatti si rendono conto che anche all'interno della polizia c'é qualcuno che non vuole far luce completamente sull'omicidio. Mentre Blanchard è sempre più preoccupato perché il raccapricciante omicidio minaccia la sua relazione con Kay (Scarlett Johansson), il suo partner Bleichert si sente sempre più attratto dalla enigmatica Madeleine Linscott (Hilary Swank), figlia di uno degli uomini più importanti della città, che si rivela stranamente legata alla vittima.

Dopo L.A.Confidencial, torna sul grande schermo il talento di J. Ellroy , che trova la luce davanti alla macchina da presa del maestro Brian De Palma.
La ricostruzione perfetta di Dante Ferretti della L.A. del dopo guerra ci introduce in un mondo fatto di misteri, femme fatale, poliziotti corrotti e omicidi efferati. Ma soprattutto di ossessioni, le stesse che i maestri incompresi del vecchio Noir americano infondevano nei loro personaggi.
Nel Noir il protagonista subisce la cattiveria beffarda del destino che fino alla fine lo porta su false piste e crisi esistenziali, che nel loro surreale svolgimento dipingono una società dal volto rispettabile ma marcia al suo interno.
Purtroppo la sceneggiatura, non potendo condensare in 120’ la mole di materiale di Ellroy, perde alcuni pezzi per la strada e imbocca delle strade delle quali non mostra la fine. I personaggi rimangono comunque ben costruiti e la bravura della maggior parte degli interpreti tiene alto l’interesse per un prodotto coraggioso fatto di clichè e citazioni, che strizza l’occhio ad un cinema, quello dei primi anni cinquanta a Hollywoodland che lentamente si avvicina al baratro. La regia del maestro, si attiene perfettamente ai canoni del Noir classico condito con alcuni dei suoi memorabili piani sequenza; ma qualcosa manca: per quanto De Palma citi Wells e l’Alfred Di Psiko, non riesce a infondere nel film un briciolo di suspance, e la parte centrale rischia quasi di diventare noiosa, precedendo un finale troppo sbrigativo, ma comunque inquietante e affascinante.
Gli ingredienti primari facevano pensare a quanto di meglio il regista americano potesse scegliere per se stesso, ma ad una prima impressione si intravede solo un grosso talento stanco, che realizza il minimo quando in vece potrebbe raggiungere il massimo.

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