sabato 20 maggio 2006

Sensazionale: il roccia-e-ruota fa impazzire i giovani!

Autore: Pietro Ortolani

Dite la verità: che cosa c’è di meglio, quando arrivano i caldi primaverili e si torna a casa dopo una lunga giornata di travagli lavorativi, che guardarsi due bei video alla tv? Qualche giorno fa, colmo di belle speranze, dopo essermi indaffarato per tutto il giorno ed aver sudacchiato in giro, ho posto il mio corpo fanciulletto sul divano e mi sono guardato un po’ di mtv. Sventurato, avventato, disgraziato vicedirettore di quattro-rum! Ai miei increduli occhi si è materializzata una band che dà un nuovo significato al termine “superfluo”: THE SUBWAYS. “I sotterranei”, volendone dare una tradizione littoria, non sono semplicemente l’ennesima manifestazione di quel fenomeno ormai tumorale dell’art punk sbarazzino stile Hives: sono un taglia-e-incolla vivente di cose già viste. Già il nome è una ventata di freschezza degna di una bidonville di Nairobi: al giorno d’oggi, basta scrivere “the qualcosa-s” per creare un nuovo interessantissimo fenomeno rock. Il look, poi, è imbarazzante: il cantante è pettinato come quello dei vines (magari è lui?), il batterista si affanna e si scuote, come quello degli strokes, la bassista è una signorina bionda con il viso un po’ in disordine, in nome delle quote rosa e, ovviamente, dei talking heads. Ma la parte migliore, senz’altro, è la canzone, che si intitola “Rock’n’roll queen”. Il testo, sofferto ed espressivo, presenta chiare analogie con il Montale di “Ossi di seppia”:

Tu sei
Il sole,
Tu sei
L’unica,
Tu sei
Così fica,
Tu sei
Così roccia-e-ruota!
Sii la mia
Regina del Roccia-e-ruota.
Sconfortato dalla visione del video nebbioso, come quelli dei nirvana, ho spento la televisione e me ne sono andato ai giardinetti. Lontano dai sotterranei.
Suvvia, perdonatemi. Me la sono presa con i subways, ma costoro non sono che la punta di un iceberg. Il fatto è che il giochino del ritorno alla purezza punk comincia a stufare, e il caldo comincia a farsi sentire. Ma chi se ne frega: tra poco cominciano i mondiali. Quelli sì che sono rock’n’roll!

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